Italia Nostra

Data: 5 Novembre 2012

Da Ascoli, lettera a Monti sul Ponte sullo Stretto di Messina

Pubblichiamo la lettera aperta al Presidente del Consiglio Prof. Mario Monti del Prof. Gaetano Rinaldi, Presidente della Sezione di Ascoli Piceno e Consigliere Nazionale di Italia Nostra.

Chiar.mo Professore,

siamo certi che la decisione di prorogare ancora per due anni lo studio sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto di Messina sia il frutto di un’attenta valutazione delle implicazioni anche economiche che questa scelta comporta.

Non ci permettiamo, per questo, di esprimere giudizi a riguardo. Anche se restiamo fermamente convinti dell’inutilità dell’opera, della non economicità, degli enormi danni ambientali e paesaggistici.

Se nelle pieghe del Bilancio dello Stato sono ancora individuabili rivoli di risorse utilizzabili, chiediamo: perché non si inizia ad utilizzarle per la valorizzazione delle Risorse Culturali del nostro paese, invece che per delle opere che, al di là del loro più o meno presunto valore, contribuiscono comunque ad un’ulteriore danno all’immagine di quello che una volta veniva definito “Giardino d’Europa”?

Se queste risorse esistono, perché non vengono destinate a quelle comunità che , utilizzando lo strumento del Distretto Culturale o, forse è meglio dire, del Distretto delle Risorse Culturali del Territorio, intendono avviare un virtuoso processo della loro valorizzazione sulla base dei tre principi fondamentali della “Tutela, Conservazione e Fruizione”?

In concreto non sarebbe meglio fornire una risposta alla Lettera, che alleghiamo in copia,  inviata al Ministro Corrado Passera  proprio su queste problematiche, prevedendo finanziamenti per l’effettuazione degli “ Studi di Fattibilità” dei Distretti,  invece di insistere nella perniciosa, a nostro parere, intenzione di realizzare un Ponte , il cui costo sarebbe comunque enorme rispetto agli ipotetici benefici che ne deriverebbero alla intera comunità?

Sono queste le domande che Le formuliamo sommessamente, sicuri di una Sua cortese esauriente risposta.

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Leggi anche la lettera inviata al Ministro Passera sulle risorse culturali e la crescita dell’Italia dell’11 luglio 2012

Ill.mo Sig. Ministro,

da più parti si è rilevato che nel recente Decreto per lo sviluppo è stata data poca importanza all’intelligente utilizzazione delle risorse culturali per favorire uno sviluppo economico ecosostenibile ed innovativo del Paese. Così, mentre si continua a sostenere che l’Italia è la maggiore detentrice di beni culturali nel mondo,  all’atto pratico non si riesce ad utilizzare questa straordinaria ricchezza per avviare un fantastico processo di valorizzazione e favorire l’aumento progressivo del numero di visitatori, incrementando così il turismo della qualità e della conoscenza.

E’ probabile che il mancato ricorso a queste forme di finanziamento sia il frutto di un sano realismo. Infatti, se si dovessero aumentare le risorse destinate al settore della cultura, senza prevedere un riordino sistemico del settore, verrebbero effettuati i soliti  interventi puntuali ed episodici, non si sa sino a che punto  utili per avviare un solido processo di sviluppo economico… (continua a leggere la lettera)

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