Italia Nostra

Data: 30 Maggio 2013

Una scuola per abbattere il bosco a Loreto?

La Provincia di Ancona sta ancora attendendo risposta dal Comune di Loreto sulla ben nota vicenda della cementificazione di Pizzardeto a Montorso, oggetto di numerosissime contestazioni. In base alla documentazione fornita, il comune risulta non aver risposto “relativamente all’accertamento in loco della esatta perimetrazione delle aree con versante superiore al 30%” che impedirebbero la cementificazione dell’area, né ha risposto alla osservazione avanzata dalla provincia di Ancona, con propria delibera n. 9 del 3 aprile 2012, in merito alla presenza dell’area boscata, tutelata dal Piano paesistico Ambientale, a suo tempo recepita anche dal piano regolatore Comunale.

La Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Marche già nel 2012, con lettera a firma del Soprintendente Cozzolino, richiedeva al Comune l’inoltro del progetto di lottizzazione perché l’area in esame rientrava tra quelle tutelate ope legis dall’art. 142, comma 1, lettera g) del Decreto legislativo n.42/2002 in quanto “sono comunque di interesse paesaggistico e sono sottoposti a tutela i territori coperti da foreste e da boschi”. Più recentemente il nuovo Soprintendente, arch. Stefano Ghizzi, ha richiesto formalmente al Comune l’inoltro del progetto di lottizzazione dal momento che in una recente riunione si sono rilevate “numerose ed alte criticità dall’esame informale degli elaborati di lottizzazione, per ciò che concerne gli aspetti legati alla tutela dell’area del significativo esempio di archeologia industriale della Fornace Pizzardeto”.

L’area, a quel che risulta dalle mappe storiche dell’Esercito Regio Italiano, è stata anche interessata dalle fasi della battaglia di Castelfidardo per l’unità d’Italia; tale area è pertanto anche soggetta a tutela in base alla legge della Regione Marche n. 5/2010 “Valorizzazione dei luoghi della memoria storica risorgimentale relativi alla battaglia di Tolentino e Castelfidardo e divulgazione dei relativi fatti storici”. In ambienti ben informati giunge infine l’indiscrezione che per buttare giù il bosco tutelato si accamperebbe ora la necessità di realizzare, nell’ambito della lottizzazione, anche una scuola che rappresenterebbe il motivo di interesse pubblico per giustificare la sua eliminazione e favorire così la cementificazione dell’area (30.000 metri cubi di villette).


A questo punto sorge spontanea la domanda: quanto sono grandi gli interessi dietro questo progetto di cementificazione?

Ci daresti una mano?

Regalati la tessera di Italia Nostra e donala ai tuoi amici per proseguire una storia lunga oltre 65 anni di iniziative, progetti e battaglie per il Paese.

Italia Nostra