“Sopprimere le Soprintendenze”…per Italia Nostra, no grazie!. Il “paesaggio” non è solo “elemento di natura”, ma opera d’arte creata dal connubio tra uomo e ambiente nel corso dei secoli nasce negli anni Cinquanta e contribuisce a Conservare il patrimonio nazionale culturale e paesaggistico.
Sopprimere le Soprintendenze
Le Soprintendenze sono gli uffici periferici territoriali del Ministero della Cultura. La loro importanza non è solo burocratica, ma risiede nel mandato costituzionale che le governa. Sono, di fatto, Sentinelle per la Tutela del paesaggio e della memoria storica italiana, ai sensi dell’articolo 9 della Costituzione e non un “freno allo sviluppo” economico. La Tutela del patrimonio non è un’opzione politica ma è un dovere costituzionale. Per mandato Costituzionale, le Soprintendenze non tutelano solo i Monumenti singoli e singolari, ma anche i loro relativi contesti storico-urbani e paesaggistici e tutti gli immobili e le aree che manifestino un notevole interesse pubblico.
Il lavoro di tutela
In tal senso quindi, grazie al lavoro di Tutela in capo alle stesse, in Italia è vietato distruggere monumenti architettonici e archeologici, deturpare il Paesaggio e rendere poco decoroso l’aspetto dei centri storici, con l’installazione d’impropri arredi urbani. Le Soprintendenze vigilano affinché questo patrimonio culturale e paesaggistico sia conservato e trasmesso alle future generazioni, in quanto portavoce delle civiltà passate. L’esercizio della Tutela limita altre tipologie di azioni (ad esempio finalizzate a generare speculazioni edilizie e territoriali) con l’unico fine di salvaguardare l’integrità estetica e storica del patrimonio di Arte e di Natura. In tal modo le stesse custodiscono quel bagaglio culturale della Teoria del Restauro italiano che, ad oggi, è considerato un Sapere di eccellenza mondiale. Metodologie scientifiche oramai consolidate e categorie di lavorazioni di alta specializzazione evitano che interventi su preziose preesistenze causino la perdita integrale delle istanze storiche ed estetiche di cui ogni monumento di Arte e di Storia si fa portavoce nella sua materia ma anche nella sua forma. Il lavoro svolto dalla Soprintendenze è specialistico, richiede tempo e studi continui, poiché il fine ultimo delle stesse è quello di tutelare i Monumenti mediando fra esigenze della Storia ed esigenze della Cultura.
La semplificazione burocratica per le autorizzazioni paesaggistiche
Proprio per questo la paventata proposta di Semplificazione burocratica per le autorizzazioni paesaggistiche e di Tutela risulta per Italia Nostra di difficile applicazione se si vuole garantire un lavoro serio, di alta specializzazione, utile, efficace e duraturo. Sarebbe opportuno offrire al funzionario istruttore un congruo tempo di valutazione per proporre valutazioni di merito relative ad interventi edilizi da compiere nei centri storici o su edifici soggetti a vincolo, o in aree di notevole interesse pubblico. Né è corretto ipotizzare il ricorso al così detto silenzio-assenso per interventi legati alla tutela del patrimonio storico-corale dei nostri centri antichi e dei beni paesaggistici.
La posizione di Italia Nostra
Con determinazione, Italia Nostra si schiera in difesa dell’operato degli organi periferici del Ministero della Cultura, sottolineando il grande valore delle relative azioni di Tutela, anche in considerazione degli effetti economici positivi che genera la corretta e organizzata fruizione del patrimonio culturale e paesaggistico della Nazione.




