L’ormai certa riqualificazione e recupero del Pomerio entro il 2028 con un primo intervento di piantumazione agrumi entro il 2026 è davvero una gran bella notizia. Ad annunciarla è Bruno Giampaoli, Presidente Italia Nostra Massa che, dopo una battaglia durata 40 anni, può finalmente pensare al futuro del più famoso ambito monumentale della città. Negli anni scorsi innumerevoli sono state le interpellanze e le manifestazioni realizzate per sollecitare il restauro di questo bene. Oggi il presidente Giampaoli plaude alla scelta da parte del progettista di procedere ad un recupero strettamente filologico.
La battaglia di Italia Nostra per il recupero dello storico giardino del principe
“Italia Nostra da quarant’anni si batte per questo recupero che allora sembrava pura utopia e invece è diventato importante e irrinunciabile presso l’opinione pubblica – sottolinea Giampaoli – La nostra soddisfazione è ancora più grande in quanto il progetto dell’architetto Nicola Gallo, su cui abbiamo sempre riposto la massima fiducia, è molto bello e si sforza di recuperare filologicamente lo storico giardino di agrumi. Dobbiamo peraltro rilevare, se vogliamo essere onesti, che permangono alcune criticità che non potevano essere affrontate con questo progetto in quanto coinvolgono i rapporti con i privati che ancora possiedono parte del Pomerio”. Il progetto al momento si concentra sulla porzione di giardino oggi di proprietà comunale, lungo via Palestro.
L’arco monumentale
“Ci riferiamo – prosegue Giampaoli – all’arco monumentale che è proprietà privata e andrebbe adeguatamente valorizzato. Visto che la Sovrintendenza non ha ritenuto fattibile la sua ricollocazione nel sito originario esso rimane purtroppo sottoposto all’inquinamento e soprattutto alle vibrazioni indotte dal traffico pesante.
Ci riferiamo al passo carrabile che rimarrà ai confini della parte comunale essendo di servizio all’edificio che ha malamente inglobato una torre dello storico giardino. Ci riferiamo anche alla parte di giardino che è di proprietà privata e il cui utilizzo pubblico sarebbe auspicabile per evitare che il recupero, pur encomiabile, risulti parziale.
Questi problemi andranno affrontati e speriamo risolti in un futuro non troppo lontano tenendo conto della disponibilità da sempre mostrata dai proprietari”.
L’irrigazione nel canale demaniale estense
“Torniamo anche a riproporre per l’irrigazione l’utilizzo del canale demaniale estense come previsto dal progetto – conclude Giampaoli – Anche questa proposta non è utopica in quanto il canale recuperato potrebbe anche essere utilizzato come suggestiva passeggiata sopra il Frigido da poco sotto Canevara a Santa Lucia e per alimentare mini centraline idroelettriche di proprietà pubblica.
Comunque sia, anche così, il recupero del giardino in stretto collegamento con la Casa delle Arti sarà un fatto storico importantissimo ma impegnativo che richiederà una manutenzione costante e intelligente. Siamo sicuri che questa volta la città non sprecherà l’occasione”.

