I mulini ad acqua dell’Amerino, questo il titolo del volume che è stato presentato sabato 7 febbraio 2026 alle ore 16.00 presso la Sala Maestre Moriconi in Via Roma, 14/A a Giove (TR). A portare i saluti, il Sindaco Marco Morresi e Beatrice Bernardini, Assessore ai Servizi sociali e alla Cultura del Comune di Giove. Ad introdurre la presentazione, Viola D’Ettore, Architetto del Gruppo di coordinamento del Progetto MINORE di Italia Nostra APS, Claudio Varagnoli, Professore di Restauro architettonico presso La Sapienza, Università di Roma, Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura, Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (DICEA) e Giancarlo Sgrigna, Presidente della Sezione di Italia Nostra Amelia.
Ad illustrare il volume, Maria Cristina Marinozzi, Marina Docci e Riccardo Passagrilli.
“La carta idrografica è stato uno degli elementi più– che ho seguito per individuare i mulini. Qui sono più o meno rappresentati i vari mulini di Amelia, quelli di Lugnano. Nella carta idrografica c’è appunto il tracciato del torrente, i numeri che poi fanno riferimento alle relazioni dove sono rappresentate– sono descritte appunto le portate, le caratteristiche appunto di ciascun mulino, quindi abbastanza interessante, la durata del lavoro, dell’attività”.
Al centro della discussione, il ruolo delle piccole comunità nella conservazione del patrimonio culturale. Elemento, peraltro, peculiare del progetto “Minore” illustrato da Viola D’Ettore. Preponderante in questo senso l’idea evidenziata dalle istituzioni locali che hanno sottolineato la parte importante giocata dal comune di Giove nella presentazione di un testo che esula dai confini strettamente locali. Dal punto di vista storico, il contributo ha presentato aspetti innovativi in grado di interessare un pubblico sempre più vasto. Testimoni di questa caratteristica, gli interventi che hanno concluso il pomeriggio destando nel numeroso pubblico presente, curiosità ed interesse molto vivi.















