Settimana Patrimonio Culturale: apertura straordinaria e visita guidata all’ex Palazzo delle poste ad Amelia il 16 maggio 2026 dalle ore 10.00 alle 13.00.
Ex Palazzo delle Poste e Telegrafi di Amelia
L’edificio comunemente detto delle “Ex Poste”, denominato nel Progetto del 1854 “Officio Postale” e poi descritto in facciata come “Poste e Telegrafi” è il risultato della ristrutturazione di un Portico pubblico costruito nel Quattrocento che permetteva di affacciarsi sulla valle del Rio Grande. Il Progetto è stato affidato dal Comune di Amelia all’ingegnere Domenico Giannelli di Terni che lo redige nel 1854, mantenendo la memoria del portico nell’arcata centrale e nelle due lunette laterali. Successivamente, nel Corso dell’Ottocento, con l’inserimento in facciata di busti (Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II) nel 1883 e di lapidi a ricordo dei caduti della battaglia di Dogali in Eritrea e delle guerre d’indipendenza nel 1891 hanno fatto acquisire all’edificio la valenza di monumento alla patria. La presenza delle lapidi dalla fine dell’Ottocento in corrispondenza dell’arcata centrale attesta la chiusura della stessa e l’apertura delle porte laterali in quest’epoca. Negli anni ’60 del Novecento, l’ufficio postale viene trasferito nella parte bassa del centro storico, più vicino a Porta Romana e alle espansioni urbanistiche fuori le mura, per cui l’edificio delle ex Poste viene trasformato in abitazione realizzando un secondo piano con la divisione dello spazio a tutta altezza dell’ex portico e delle ex Poste. L’edificio è stato restaurato da qualche anno e adibito a caffè letterario ma è perlopiù chiuso. La visita guidata e illustrazione della storia dell’edificio, basato sullo studio effettuato da una classe del Liceo Artistico O. Metelli tra il 2014 e il 2016, in particolare le fasi in cui l’edificio è stato Ufficio postale a servizio della cittadinanza e al contempo allestito come monumento alla Patria




