Settimana Patrimonio Culturale: visita guidata allo stabilimento Termale INPS “Pietro d’Abano” di Battaglia Terme il 16/05/2026 alle ore 16.00.
Lo stabilimento Termale INPS “Pietro d’Abano” di Battaglia Terme
L’edificio termale a pianta esagonale, 65.000 mc, sorge in un parco di 9 ettari a sud di Battaglia Terme, tra il canale e la collina di Sant’Elena con villa Emo Selvatico. Nel 1927 la Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali acquista dai conti Emo il terreno con il “Grand Hotel delle Terme” e il piccolo stabilimento “Sant’Elena”, dotato della storica grotta sudatoria citata già nel 1440 da Michele Savonarola. L’hotel viene demolito per costruire un nuovo complesso coerente con il progetto fascista di “termalismo sociale”, capace di accogliere 500 lavoratori a settimana; i privati vengono invece indirizzati al rinnovato padiglione Sant’Elena. Progettato dall’ing. Raffo, responsabile dell’Ufficio costruzioni dell’Inps, con l’ing. Lorenzo Giocoli, lo stabilimento viene inaugurato il 10 giugno 1936 e rappresenta l’unico esempio veneto di architettura razionalista applicata al termalismo sociale. Rimane operativo fino al 1993, quando lo Stato trasferisce il complesso alla Regione Veneto (90%) e assegna al Comune il parco “Pietro d’Abano” e gli edifici presso la portineria (10%). Dal 1995 il sito è oggetto di proposte di rilancio, richieste di riconversione a funzioni sanitarie extraospedaliere (2008) e di un avviso esplorativo per la valorizzazione tramite cessione totale o parziale (2020), il cui esito non è noto. Il recupero del complesso permetterebbe di salvare una rara testimonianza del razionalismo termale italiano; tra le ipotesi, una riqualificazione guidata dall’Università di Padova come centro di ricerca sulle cure termali, con foresteria e spazi didattici.




