Italia Nostra

Grande partecipazione di pubblico all’incontro promosso da Italia Nostra Rovigo per la presentazione del libro “70 anni di Italia Nostra 1955-2025 100 azioni di successo”

16 Giugno 2026
presentazione libro 70 anni

Grande partecipazione di pubblico all’incontro promosso da Italia Nostra Sezione di Rovigo per la presentazione del libro “70 anni di Italia Nostra 1955-2025 100 azioni di successo”.

Sono state tante le persone che hanno partecipato all’incontro promosso da Italia Nostra Sezione di Rovigo in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, a Palazzo Roncale Venerdì 12 Giugno 2026, per la presentazione del libro 70 anni di Italia Nostra 1955-2025 100 azioni di successo.

Ad accogliere e a dare il benvenuto al Presidente Nazionale di Italia Nostra prof. Edoardo Croci Lucia Pozzato Vice Presidente e Laura Bassi socie della Sezione di Rovigo.

Fra le autorità presenti ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale di Rovigo l’Assessore all’ambiente del Comune di Rovigo Michele Aretusini e per la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo la Vice Presidente Damiana Stocco.

Era il 1955, l’Italia era nel pieno del suo fervore costruttivo. C’era la necessità di affrontare l’emergenza abitativa e c’era una guerra con le sue devastazioni da lasciare alle spalle. Così nascevano nuovi quartieri, le strade venivano raddrizzate, le piazze sparivano, talvolta anche le chiese venivano abbattute per lasciare spazio al nuovo. I tessuti urbani dei centri storici erano irrimediabilmente modificati.

È in questo contesto che un gruppo di uomini e di donne illuminati cominciano ad interrogarsi sulle criticità di tanto fervore costruttivo che, se da una parte rispondeva ad un’emergenza, dall’altro era manchevole di una normativa tecnica adeguata e rischiava di cancellare secoli di storia italiana stratificata nel paesaggio.

Tra quegli uomini e donne c’era lo scrittore Giorgio Bassani, che 10 anni dopo la Fondazione di Italia Nostra, in occasione della sua nomina a presidente nazionale scriveva: “Il patrimonio culturale e naturale è un bene di cui la civiltà tecnologica e industriale, nella quale viviamo, non può fare a meno, se vuole continuare a esistere. La civiltà industriale ha mostrato di sapersi dare un’efficienza; adesso occorre che si dia una ‘religione’, che sappia cioè contraddire a tutto ciò che tende a trasformare l’uomo in puro consumatore. Il rapporto predatorio con la natura non è più possibile”.

A distanza di 70 anni dalla fondazione di Italia Nostra le parole di Bassani esprimono bene la vocazione e l’impegno dell’associazione. Lo hanno ricordato proprio venerdì scorso il Presidente Nazionale di Italia Nostra Edoardo Croci, economista ambientale e docente all’Università Bocconi di Milano, la prof.ssa Andreina Milan socia e ricercatrice dell’Università di Bologna, l’avvocato Matteo Ceruti socio e noto esperto di diritto ambientale e Micol Andreasi giornalista, divulgatrice e socia di Italia Nostra.

L’incontro si è svolto nella Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale ed è stata l’occasione, oltre che per dare la mano al Presidente Nazionale dell’Associazione, quella di ascoltare la presentazione del libro “70 anni di Italia Nostra” pubblicato ad ottobre del 2025 in occasione dell’importante anniversario.

Davanti al pubblico delle grandi occasioni composto di molti soci, amici e simpatizzanti di Italia Nostra Sezione di Rovigo, rappresentanti di associazioni culturali e di volontariato, liberi cittadini, autorità civili e religiose, è stata ripercorsa la storia di Italia Nostra e sono stati ricordati i volontari, uomini e donne di grande competenza e preparazione, capaci di dialogare e confrontarsi con le istituzioni e gli operatori sociali ed economici.

Sul territorio nazionale sono 200 le sezioni, 17 i consigli regionali, migliaia i volontari di tutte le età. “Veri e propri presidi territoriali” li ha definiti così Edoardo Croci “senza i quali l’Italia non sarebbe così bella”. Sul concetto di “bellezza” così come il pensiero contemporaneo lo definisce, ha voluto soffermarsi la professoressa Andreina Milan, da sempre impegnata nella valorizzazione attraverso la ricerca storica e la divulgazione del patrimonio storico-architettonico “Si può parlare di bellezza – ha detto – solo in termini di complessità e di stratificazione. Essa è tale quando rende visibile ciò che all’occhio nudo non è immediatamente riconoscibile”. In Polesine la bellezza è nella ruralità e nell’urbanità così diverse tra loro eppure così strettamente connesse, come perle di una stessa collana.

Ricordando le tante battaglie vinte dalle Sezioni organizzati di Italia Nostra e raccolte nel libro, Edoardo Croci ha citato il riconoscimento dell’area umida più estesa d’Europa che è il Parco del Delta del Po e la chiusura della Centrale di Polesine Camerini. “Due battaglie impegnative” ha detto, che hanno visto l’avvocato Gianluigi Ceruti, uno dei soci fondatori della Sezione di Rovigo, protagonista importante.

È suo figlio, Matteo Ceruti a raccontare le tappe di quelle battaglie, di cui è stato partecipe il padre. È stato Matteo Ceruti rivolgendosi al pubblico nel suo intervento ad invitare i cittadini polesani a non abbassare la guardia, circa alcune emergenze che rischiano di avere ripercussioni gravi sul nostro territorio. Il cambiamento climatico, la transizione energetica, la tutela della biodiversità, la salvaguardia dei boschi urbani, le priorità “L’apertura di Parco Alexander Langer, quella del Parco dell’ex ospedale psichiatrico a Granzette, la salvaguardia dell’area verde più importante di Lendinara nella zona dell’ex Zuccherificio, non sono questioni secondarie, ma di fondamentale importanza per far fronte al contenimento delle temperature, per conservare la biodiversità, per salvaguardare il paesaggio”.

Sollecitato dalle domande di Micol Andreasi, il Presidente Nazionale Edoardo Croci ha parlato anche di “economia della bellezza” e delle tante opportunità di valorizzazione turistica del Polesine.

Il pomeriggio di Italia Nostra si è concluso con i riconoscimenti al Merito, voluti fortemente dal Presidente della Sezione di Rovigo Fabio Bellettato, che ad uno ad uno ha chiamato prima due soci fondatori, Anna Paola Voltolini Traniello e Giuseppe Marangoni, e poi due socie anziane Donata Fischietti Crivellari e Emma Maragno Landerghini che hanno ricevuto dal Presidente Nazionale la spilla del settantesimo. A loro i ringraziamenti per l’impegno e la passione senza i quali oggi il territorio Polesano e i territori dell’Italia non sarebbero così belli.

Rovigo, 15 Giugno 2026

Il responsabile per la comunicazione

Fabio Bellettato