Italia Nostra è intervenuta il 23 giugno 2026 in audizione presso la VII Commissione – Cultura della Camera, nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 2427, che introduce modifiche al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Secondo l’associazione, il provvedimento si inserisce in una serie di iniziative legislative orientate alla cosiddetta “semplificazione amministrativa”, che rischiano però di indebolire il sistema di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Tuttavia, secondo l’associazione, tali proposte rischiano di produrre un effetto opposto rispetto alla tutela del patrimonio, indebolendo progressivamente il ruolo delle istituzioni preposte alla sua salvaguardia. Un ulteriore elemento critico è rappresentato dalla proposta di accorpamento tra autorizzazione monumentale e paesaggistica, accompagnata da una significativa riduzione dei tempi di rilascio dei pareri da parte delle Soprintendenze. Una misura che, sebbene giustificata con l’esigenza di superare le lungaggini burocratiche, potrebbe incidere negativamente sulla qualità delle valutazioni e sulla tutela effettiva dei beni.
- il rifiuto del ricorso alla legge delega su materie così importanti per il patrimonio culturale;
- la difesa del ruolo delle Soprintendenze come presidio dello Stato sul territorio;
- la contrarietà alla trasformazione del parere vincolante in parere meramente obbligatorio e quindi aggirabile;
- l’opposizione a interventi frammentari sul Codice dei beni culturali, che ne minano l’unità e l’efficacia.





