Gianni Mattioli, genovese di nascita, docente di fisica matematica alla Sapienza di Roma, ricercatore, animatore del primo ambientalismo, quello del referendum del 1987 contro la realizzazione di centrali nucleari, diventò anche il fondatore delle prime Liste “Verdi” e poi deputato dei Verdi e anche ministro in un governo Amato. Ma non tutti sanno che dal 1987 fino al 1993, per due mandati, è stato consigliere nazionale di Italia Nostra.
La notizia della sua morte ha sollevato in me, che partecipavo alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale in rappresentanza delle Marche, il ricordo di una bella persona, elegante con il” papillon”, che interveniva con signorilità, educato e rispettoso dei suoi interlocutori. Erano i tempi delle battaglie per affermare non solo la tutela dei beni culturali ma anche dell’ambiente.
I suoi interventi, precisi e propositivi, orientarono la associazione a schierarsi contro l’uso del nucleare per produrre energia, realizzando un numero monografico, nel 1987, sull’argomento. La sua presenza servì ad accentuare la difesa dell’ambiente, peraltro già presente nella nostra Associazione. Fu il secondo firmatario, dopo Gianluigi Ceruti, della proposta di legge sui parchi e riserve presentata il 26 novembre 1987, che fino ad oggi ha regolamentato la materia (L.394/91).
Lasciato l’impegno attivo nella Associazione, ritroviamo una sua intervista rilasciata a Nicola Caracciolo e apparsa sul numero n. 462 del 2011 della nostra rivista, dal titolo “La grande speranza è la qualità della vita”. Un messaggio chiaro che focalizzava il senso di un impegno civile, scientifico, ambientalista e politico di tutta una vita. Il presidente Edoardo Croci ed il Consiglio Direttivo Nazionale hanno espresso pubblicamente la propria partecipazione al lutto.
Maurizio Sebastiani, vicepresidente nazionale.



