Italia Nostra Roma lo aveva chiesto già tre anni fa con accessi agli atti al Dipartimento Ambiente (inevasi) in ottemperanza a quanto stabilito dal Regolamento del Verde e del Paesaggio di Roma Capitale, le cui norme -spiace dirlo – sono pressoché ignorate proprio dall’Amministrazione comunale, a partire dalla mancata istituzione della consulta cittadina del verde.
Tre anni fa non chiedevamo numeri ma informazioni precise su “dove”, “quando”, “con quali specie” fossero avvenute le sostituzioni. Queste risposte oggi ancora non arrivano. La pubblicazione del bilancio arboreo 2021-2025 non consente una verifica effettiva dello stato del patrimonio arboreo cittadino.
La pubblicazione del bilancio arboreo
Dopo anni di interventi per i quali è mancata la partecipazione e la tempestività della comunicazione al pubblico, ora con la pubblicazione del bilancio arboreo 2021-2025 una risposta l’Amministrazione finalmente l’ha fornita, ma al momento si tratta di una risposta ancora parziale e insoddisfacente: mancano dati essenziali quali abbattimenti e messa a dimora per ogni municipio, strada, specie arboree, attecchimento e sopravvivenza delle nuove piante, accesso pubblico e verificabile al sistema GreenSpaces, dati completi, georeferenziati e disaggregati.
I numeri forniti non sono riscontrabili: vogliamo sapere tutto sui numerosi pini abbattuti ai Fori Imperiali e sulla loro sostituzione; sui pini abbattuti inspiegabilmente a piazza dei Cinquecento, dove i nuovi alberi, non della stessa specie sono secchi, su via delle cave Ardeatine dove i pochi rimasti della spettacolare infilata, sono stati anch’essi abbattuti; su Monte Antenne dove i pini ripiantati sono morti, su Porta Pia dove al posto dei platani abbattuti è passato l’asfalto sul marciapiede; via Panaro con robinie ripiantate e subito seccate. E così in periferia, aggiungiamo il caso recente di via Pio Emanuelli rasata completamente delle decine e decine di alberi.
Il regolamento del verde e del paesaggio
Il Regolamento del Verde e del paesaggio prescrive bilanci annuali e non triennali con l’evidente vantaggio per i cittadini di seguire con costanza gli aggiornamenti sul patrimonio arboreo cittadino, consentendo loro un controllo e una verifica effettiva.
Benché il Bilancio arboreo appena rilasciato sia tardivo e insufficiente per rispondere al fine di permettere il controllo pubblico e la corretta valutazione della gestione del verde urbano, Italia Nostra vuole intenderlo come un primo passo verso la dovuta trasparenza e partecipazione dei cittadini; continua tuttavia a fare presente che sono dovute informazioni anche sullo stato fitosanitario in particolare dei pini, specie identitaria del paesaggio romano e da anni oggetto di una campagna di abbattimenti non supportati da perizie idonee a giustificarli e a fronte di una costante richieste di cura da parte di cittadini e associazioni.
Italia Nostra Roma chiede soprattutto una pianificazione del verde di lungo termine che coinvolga le migliori competenze in termini di progettualità paesaggistica e soprattutto con alberi sani, prenotati per tempo dai vivai, messi a dimora nel periodo migliore per la loro crescita e monitoraggio.
Italia Nostra Roma ha a cuore il valore paesaggistico delle ville, delle alberate romane ad alberi maestosi, platani e pini in primis.



