Il futuro di Villa Adriana è al centro di una lettera aperta aperta inviata dal presidente nazionale di Italia Nostra, Edoardo Croci, al Ministro della cultura Alessandro Giuli e pubblicata su diversi quotidiani online ed agenzie di stampa.
Il 23 luglio scorso il Consiglio di Stato con la sentenza 06541/2025, ha posto fine ad una vicenda iniziata da un ricorso presentato al T.A.R. del Lazio da Italia Nostra nel 2012 contro l’approvazione da parte del comune di Tivoli di una lottizzazione (c.d. «Nathan», dal nome del sindaco di Roma che fu proprietario dei terreni) nell’area di rispetto (buffer zone) concordata dal Ministero dei BBCCAA con l’UNESCO, e, in conseguenza, gravata da vincolo apposto dallo stesso ministero con decreto del 6 agosto 2001.
La sentenza infatti, ha bloccato definitivamente la possibilità di edificare. Un grande successo per Italia Nostra.
La gestione dell’area buffer
Conclusa la vicenda giudiziaria si presenta il problema della gestione dell’area, per la quale gli accordi con l’UNESCO prevedono un Piano di Gestione, tuttora mancante. E nel momento di impasse purtroppo il degrado potrebbe aggredire questo magnifico lembo di paesaggio storico dell’Agro Romano.
Le richieste di Italia Nostra
Italia Nostra, conscia del grave rischio che incombe su quel delicatissimo territorio, sollecita il Ministro Giuli all’adozione di un piano che preveda per l’area di rispetto (buffer zone) il ricorso ad una funzione paesaggistica tenendo in conto l’esistenza nella Villa di un oliveto con alberi secolari di varietà locali, coltivato e messo in produzione dall’Istituto VILLAE.
Sul solco di questa esperienza e considerando la sussistenza della proposta di cessione della Tenuta Colleoni, ambito agrario storico della Campagna Romana tra i meglio conservati, con l’ingresso nell’area di rispetto (buffer zone) si chiede inoltre al Ministro di esercitare il diritto di prelazione.






