Italia Nostra

Data: 13 Giugno 2022

Salviamo il nostro mare

Presidente Arpacal Catanzaro
Arpacal Catanzaro
Direttore scientifico Arpacal Catanzaro
 
Ai Sindaci dei comuni di
Tortora
Praia a Mare
San Nicola Arcella
Scalea
Santa Maria del Cedro
Grisolia
Diamante
 
e p. c.
Presidente Regione Calabria
Capitaneria di Porto Vibo Valentia
Regione Calabria Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente
 
Oggetto: Proposta necessità di un immediato monitoraggio Mare Sporco.
 
 
Con nota pec del 4 giugno 2022 indirizzata ai sindaci di Praia a Mare e San Nicola Arcella e poi riportata sulla nostra pagina social, rivolgendoci a tutti i sindaci così scrivevamo:
 
“Rivolgiamo un appello ai sindaci perché si decidano a fare veramente sul serio ed assumano la tutela del Mare quale UNICA LORO PRIORITA‘, altrimenti da questa situazione che ormai dura da anni non se ne uscirà con tutte le conseguenze che è facile immaginare.
Comincino intanto da subito, in collaborazione con gli stabilimenti balneari, ad istituire un servizio permanente di monitoraggio immediato ed analisi di tutti questi episodi frequenti di scie, chiazze, patine schiumose che compaiono ed allontanano i turisti determinando un peggioramento di immagine, così almeno si comincerà ad avere una precisa conoscenza del fenomeno e la sua natura e composizione su tutto il territorio del Tirreno, primo passo per intervenire. Lo stiamo chiedendo da tempo ma inutilmente.
La Calabria, una regione che avrebbe mille motivi per essere tra le più apprezzate d’Italia ed invece a causa di queste problematiche rischia di diventare l’ultima ruota del carro.”
 
Rispetto all’appello che abbiamo lanciato non ci sembra che i sindaci si siano mossi, e chi ha iniziato a discuterne in Consiglio comunale, vedi il sindaco di San Nicola Arcella, pur riconoscendo che va “esaminato subito quello che c’è in mare oggi, perché un esame immediato di ciò che è in mare ci può consentire di sapere con precisione di cosa si tratta, da dove arrivano e chi le produce”, ciononostante si finisce per bussare alla porte della Regione Calabria che inevitabilmente si rivolgerebbe all’Arpacal che certamente non sarà in grado di far fronte a richieste di prelievi provenienti da tutta la fascia costiera tirrenica sia per la risaputa carenza di personale e sia in termini di tempestività degli stessi prelievi quando il fenomeno si verifica.
Continuiamo a ritenere che i sindaci dovrebbero prendere direttamente l’iniziativa per verificare tempestivamente la natura del fenomeno che riassumiamo genericamente in “Mare sporco” per non usare il termine inquinato, avendone i mezzi e competenza perché il mare sporco, non sappiamo a causa di cosa, potrebbe nuocere alla salute dei cittadini.
Ma di fronte alla loro inerzia in merito a ciò, vorremmo chiedere all’Arpacal di trovare una soluzione, in collaborazione con i comuni, che consenta di effettuare analisi diffuse e tempestive per monitorare efficacemente, ora che siamo agli inizi di giugno, la natura dei fenomeni che si sono verificati lungo la costa tirrenica calabrese e che Italia Nostra ha segnalato tempestivamente , di cui se ne sono occupati diffusamente i mezzi di informazione e che hanno avuto una larga eco sui social con la pubblicazione di foto e video da parte degli stessi vacanzieri.
Noi potremmo suggerire un’ azione sinergica Arpacal-Comuni, in cui l’Arpacal formerebbe personale comunale per effettuare correttamente i prelievi necessari da recapitare presso i laboratori Arpacal. Questa soluzione garantirebbe la tempestività dei prelievi e quindi la loro efficacia. L’ Arpacal potrebbe in questo modo svolgere a pieno il proprio ruolo.
Non sapendo più cos’altro proporre per verificare quello che sta succedendo al Mare di questo versante tirrenico, in attesa si inviano distinti saluti.
 
Italia Nostra Sezione Alto Tirreno Cosentino
Il Vice Presidente Italia Nostra Calabria
 

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