Italia Nostra lancia un allarme urgente sulla demolizione di un tratto della storica linea ferroviaria “Regia Strada Ferrata Napoli-Capua” nel comune di Acerra, un’infrastruttura di straordinario valore storico e culturale, risalente al 1843 e parte integrante della prima stagione ferroviaria italiana. La tratta interessata, situata nel centro urbano, rappresenta un esempio significativo di archeologia industriale: ad Acerra sono ancora presenti il fabbricato viaggiatori originario, il magazzino merci e altre strutture d’epoca, oggi purtroppo in condizioni di grave abbandono.
La segnalazione evidenzia come la demolizione in corso segua la chiusura, avvenuta il 31 maggio, delle stazioni ferroviarie storiche di Acerra e Casalnuovo di Napoli, da sempre utilizzate da pendolari, studenti e residenti. Tali presidi sono stati trasferiti sulla nuova variante infrastrutturale legata alla linea AV/AC Napoli-Bari, determinando la dismissione del tracciato originario nel centro cittadino.
Secondo Italia Nostra, la cancellazione fisica della linea comporta la perdita irreversibile di un elemento fondamentale della memoria storica e dell’identità territoriale, oltre all’interruzione della continuità di un servizio che ha contribuito allo sviluppo del Paese fin dalla prima rivoluzione industriale. L’associazione sottolinea inoltre come la scelta di smantellare la linea urbana appaia oggi discutibile, alla luce delle tecnologie moderne che permettono di gestire in modo efficiente i passaggi a livello attraverso sistemi automatici in grado di ridurre sensibilmente i disagi per la circolazione stradale.
Alla luce di queste criticità, Italia Nostra ha formalmente richiesto agli enti competenti di verificare con urgenza che siano state adottate tutte le misure necessarie per la salvaguardia del tracciato storico e dei manufatti esistenti, e di sostenere la conservazione dell’integrità del corridoio ferroviario pubblico.
Tra le richieste avanzate vi sono anche il ripristino del servizio ferroviario suburbano e metropolitano nel centro storico, la riattivazione delle stazioni storiche di Acerra e Casalnuovo e la tutela degli edifici ferroviari originali, considerati beni di rilevante valore culturale.
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