Italia Nostra

Invasione del “Parco Marittimo” anche sulla duna più preziosa dell’alto Adriatico: presentato ricorso al TAR per salvarla

19 Marzo 2026
dune
Invasione del “Parco Marittimo” anche sulla duna più preziosa dell’alto Adriatico: presentato ricorso al TAR per salvarla. Mezzi al lavoro in periodo di nidificazione sulla duna più preziosa dell’alto Adriatico, la Riserva Naturale dello Stato “Duna di Porto Corsini”. Un luogo meraviglioso, sconosciuto a molti e pressoché privo di impatto antropico: l’unica duna in crescita di un’Emilia Romagna flagellata dall’erosione, con habitat protetti e rari per quasi quattro ettari, verrà messa a sfruttamento per scopi turistici.

Il progetto

 
 Il progetto, con fondi PNRR, va avanti nonostante il parere negativo dei Carabinieri Forestali Biodiversità, gestori della Riserva, che a maggio 2023 scrivevano: “Si chiede di rivalutare il tracciato del percorso di attraversamento della Duna di Porto Corsini (sia la parte in Riserva Naturale dello Stato che la parte esterna) eliminando l’attraversamento della duna al fine di evitare ulteriori interferenze antropiche. Dando disponibilità ad ulteriore sopralluogo congiunto, il Reparto scrivente propone che il tracciato del percorso passi esclusivamente all’interno dell’area pinetata.” Ricordiamo che il tracciato alternativo, interno alla pineta, indicato dai Carabinieri Forestali nel 2023 è già stato da poco realizzato ricalcando quello esistente, e quindi il progetto “Parco Marittimo” per Marina Romea e Porto Corsini poteva ritenersi funzionante e concluso.

La duna luogo per la nidificazione 

 
Di queste indicazioni chiare, e del fatto che la duna sia stata luogo per la nidificazione e l’accrescimento dei pulcini di avifauna in via di estinzione (fratino) nel 2021, ’22 e’25, non è stato minimamente fatto cenno nei nuovi pareri, nel 2026, prima del Parco del Delta del Po, poi dei Carabinieri Forestali che contraddicono loro stessi, al fine di approvare una variante al progetto iniziale che non cambia la sostanza. Sul progetto iniziale, quasi un km di passerella a filo duna e senza parapetti, utile per lasciar scorrazzare su vegetazione protettissima, lordare di rifiuti e salire e scendere per recarsi a mare o passeggiare tranquillamente sulle dune come succede per le passerelle del Parco Marittimo già realizzate, Italia Nostra e WWF presentarono un ricorso nel 2023.

La passerella

 
La variante ripropone la stessa passerella, solo un po’ più corta, e sempre attraversando la Riserva Naturale. Inoltre, connettendo in maniera ben visibile e facilmente percorribile il passaggio verso la duna – con tanto di belvedere finale per la sosta da 50 mq proprio nelle zone dove si rifugiano i pulcini di avifauna – con quello interno alla pineta, si dà il via ad un aumento della pressione antropica sulla duna, prima transitata solo dai pochi che conoscevano il passaggio e lo usavano per recarsi alla spiaggia libera frontistante la duna stessa.

La denuncia per lavori in periodo non consentito

 
Dopo la denuncia appena depositata per lavori in periodo non consentito e Valutazione di Incidenza Ambientale scaduta, inviata al Comando del Carabinieri Forestali a Roma, l’associazione Animal Liberation, con il supporto di Italia Nostra sezione di Ravenna, deposita ora un doveroso ed articolato ricorso, redatto dall’avvocato Giuliano Picchio del Foro di Perugia, al TAR Emilia Romagna, per chiedere l’annullamento del progetto della passerella, o per meglio dire “passatoia”, sulla preziosissima e ormai unica Riserva dunale ben conservata della nostra Regione.
 
Animal Liberation ed Italia Nostra sezione di Ravenna