Il 7 luglio 2026 la Soprintendenza speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la Sovrintendenza capitolina, senza alcuna informazione e partecipazione dei cittadini romani e senza alcun confronto con storici dell’Arte e dell’Architettura, hanno fatto prelevare dal cantiere della Metro C, in piazza della Chiesa Nuova la “TERRINA” di Giacomo della Porta, mutilata dell’invaso della Fontana, fatto a pezzi e portato in magazzini di cui non si sa nulla, in QUANTO INTERFERENTE CON IL CANTIERE.
ITALIA NOSTRA chiedeva: “Siano rimossi dalla Piazza la Fontana della Terrina e il Monumento del Metastasio, secondo le prescrizioni della Soprintendenza, solo dopo che sia chiara la loro ricollocazione e definite le modalità del loro smontaggio. Sia indicata la loro collocazione provvisoria, nel periodo di durata del cantiere, in luogo consono al loro valore storico-artistico, per essere poi ricollocati nella Piazza preservata nella sua integrità, come auspicato da questa petizione”.
In una nota, inviata il 3 maggio scorso, insieme ad altre Associazioni, fra cui la Ranuccio Bianchi Bandinelli si suggeriva alla Soprintendenza speciale di Roma, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e alla Sovrintendenza Capitolina, come collocazione provvisoria, nella sua integrità di Fontana, largo Tassoni, davanti al Palazzo dell’Oro, lungo il percorso dell’Antica via Papalis.
Questo suggerimento è stato ignorato e NESSUNO DEI CRITERI INDICATI PRECEDENTEMENTE, È STATO RISPETTATO: LA “TERRINA” È STATA COLLOCATA IN MEZZO AD AUTO IN SOSTA E DIETRO UN PASSO CARRABILE! IL METASTASIO SARÀ SPOSTATO IN PIAZZA SAN SILVESTRO, DECONTESTUALIZZATO E DAVANTI A UN ALTRO CANTIERE. Ricordiamo che in Piazza della Chiesa Nuova è collocato con il volto rivolto verso la sua dimora in via dei Cappellari.
IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE È DUNQUE ADEGUATAMENTE TUTELATO? PUÒ UN’OPERA INFRASTRUTTURALE ANCHE SE DI INTERESSE NAZIONALE, ESSERE PREVALENTE RISPETTO ALLE NORME COSTITUZIONALI DI DIFESA DELL’AMBIENTE E DEL NOSTRO PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE?






