Italia Nostra

Storico successo di Italia Nostra: scongiurato uno sfregio insanabile al Castello della città di Barletta

14 Luglio 2026
castello barletta

Una battaglia legale promossa dalla sezione di Barletta di Italia Nostra APS, sostenuta dalla sede Nazionale nel lontano 2020, con il patrocinio degli avv.ti Francesco Maria Mazzola e Francesco Nanula del Foro di Trani, ha scongiurato uno sfregio insanabile alla Città di Barletta.

La sommossa popolare del 2020

Nel 2020 una vera e propria sommossa popolare, alimentata da tanta buona volontà di liberi cittadini, denunciò pubblicamente lo scempio che si stava compiendo in città: la costruzione di un centro commerciale Lidl su un suolo privato confinante, senza soluzione di continuità, con il fossato del Castello di Barletta Uno dei simboli della Città costruito su un baluardo normanno e ridisegnato nei secoli da Svevi, Angioini e Spagnoli, scrigno di storia e cultura, sarebbe stato sfregiato dalla costruzione di un mostro in cemento, cristallo e acciaio, divenendo simbolo dell’incultura più bieca e della ignoranza di chi gestisce la cosa pubblica.

Quella battaglia, gestita gratuitamente dagli avvocati Mazzola e Nanula e caratterizzata da un enorme sforzo dovuto alla gran mole di documenti, anche storici, alcuni dei quali acquisiti negli Archivi pubblici, è culminata dapprima nell’annullamento in autotutela dei provvedimenti autorizzatori rilasciati dall’ente comunale e, successivamente, nella decisione del Tar Puglia Bari (sentenza 886/26 del luglio 2026) che ha condannato il Comune di Barletta a rifondere le spese legali in favore dei difensori di Italia Nostra. Il Giudice amministrativo, pur a fronte del sopravvenuto difetto di interesse, ha affermato a chiare lettere che l’azione giudiziale proposta dalla APS Italia Nostra era non solo ammissibile, ma anche fondata, in quanto finalizzata ad “opporsi alla realizzazione dell’intervento edilizio de quo”.

Il risultato di Italia Nostra

Per Italia Nostra è un risultato storico contro l’insipienza e l’insensibilità di chi governa la cosa pubblica: uno sforzo difensivo sovrumano, attraverso cui si sono ripercorsi circa settant’anni di storia amministrativa di Barletta, ha consentito di non trasformare il fossato del Castello di Barletta in una orrenda pista di atterraggio dell’ennesimo mostro di cemento e acciaio con annesso parcheggio. Lo sfregio è stato scongiurato!