Italia Nostra

No al Parcheggio interrato di Piazza Capponi. Italia Nostra Roma a fianco dei residenti per la difesa di un luogo meritevole di tutela, ricadente nel sito Unesco

27 Ottobre 2026
Italia Nostra Roma a fianco dei residenti per la difesa di un luogo meritevole di tutela, ricadente nel sito Unesco

Italia Nostra Roma a fianco dei residenti per la difesa di un luogo meritevole di tutela, ricadente nel sito Unesco. Quello da realizzare sotto Piazza Capponi, nello storico Rione di Borgo, è un parcheggio interrato privato inserito il 1° settembre 2025 tra le opere “urgenti e indifferibili” per il Giubileo 2025 con i poteri commissariali del Sindaco, senza trasparenza né partecipazione. Si tratta di un progetto di dubbia appartenenza al P.U.P. (Piano Urbano Parcheggi) e comunque inserito tra gli interventi da realizzare con il classico metodo dei poteri speciali che superano le procedure di evidenza pubblica del Codice degli appalti: l’opera è stata infatti concessa in affidamento diretto ad una S.r.l. con 10.000 € di capitale versato. Il Municipio Roma I, il cui parere avrebbe dovuto essere preso in considerazione, all’unanimità ha espresso la sua contrarietà all’opera con la Risoluzione del 20 novembre 2025; ciononostante il Comune ha stipulato la convenzione con il privato.

La voce dei residenti

Anche i residenti sono fortemente contrari. Sembra dunque evidente che i beneficiari dei 140 stalli ivi previsti siano le strutture ricettive che in zona, via via. stanno espellendo i residenti.

Con questo sventramento la storica piazzetta sarà completamente sfigurata per soddisfare esigenze che non sono quelle dei residenti (parcheggi pertinenziali a caro prezzo che comunque non potrebbero permettersi); o meglio, la piccola piazzetta sarà cancellata per trasformarsi in spazio di servizio viario determinato dalle impattanti rampe di accesso. Ma è da segnalare soprattutto che, per fare posto allo scatolone del parcheggio, sarà abbattuto il bel filare ultracentenario di 5 lecci e 1 pino, tutti in buona salute, unico polmone verde e oasi d’ombra della zona. Un rifugio climatico già esistente verrà distrutto proprio mentre il primo Municipio cerca di crearne di nuovi!

L’area ed il rischio della stabilità

L’area di piazza Capponi, così come tutto il Centro storico, è estremamente fragile e il parcheggio interrato potrebbe mettere a rischio la stabilità dei centenari palazzi che la circondano. Le case, costruite in mattoni, poggiano su terreni percorsi da tre falde acquifere non adatti a sopportare lo scavo e le vibrazioni indotte dai macchinari usati per inserire le previste 120 palificazioni a 18 m. di profondità, che potrebbero compromettere pesantemente l’assetto idrogeologico dell’area. Ad oggi non è conosciuto il progetto esecutivo, né risulta completata l’indagine geostrutturale sugli edifici esistenti. Ma si sa che saranno inevitabili le ricadute sui resti delle Mura Leonine (Pianta del Falda e del Nolli) ivi esistenti.

Le richieste di Italia Nostra Roma

Da ogni parte si chiede dunque al Comune di fermare il parcheggio di Piazza Capponi. L’intempestiva avvenuta stipula della convenzione non ne impedisce la revoca per la manifesta irritualità di inserimento tra i parcheggi del Piano e visto che, chiuso il Giubileo il 7 gennaio 2026, l’opera non è stata iniziata e le indagini archeologiche sono ancora in corso.

Italia Nostra Roma, con l’occasione di questo ennesimo sfregio, continua a porre la questione della   mancata tutela paesaggistica del Centro Storico di Roma (l’unico Centro Storico del Lazio che ne è privo in base al PTPR). Di fronte ai continui interventi di “trasformazione” dei luoghi più significativi del tanto celebrato Patrimonio dell’Umanità, in gran parte attuati in base a poteri commissariali esercitati a vario titolo, è indispensabile uno sforzo fattivo di tutte le Istituzioni per ripristinare i limiti e le regole di intervento nella Città di Roma.