Il violento temporale che ha colpito anche Bra sabato scorso con pioggia battente e forte vento ha creato non pochi problemi in diverse parti della città ma in particolare a villa Augusta (già Villa Chantal) dove un grande albero è caduto su via Cacciorna bloccando la strada, per fortuna senza danni alle persone, e danneggiando lo storico muretto di cinta. Ci dicono che con un pronto intervento di adeguati automezzi tutto è stato risolto in poco tempo. Come Italia Nostra del Braidese che a suo tempo si è battuta tenacemente in difesa del verde del parco e delle decine di vetuste piante di alto fusto che contiene, siamo preoccupati che l’episodio indichi una situazione precaria per altri alberi. Purtroppo per molti anni, da quel che sappiamo, le piante non hanno avuto cure adeguate se non solo alcuni mesi fa interventi di abbattimento di alberi probabilmente ormai morti e taglio e sfoltimento di rami pericolanti.
Nel ricordare che il parco della Villa di circa 4.000 mq. è stato dichiarato con una variante approvata con ampia e approfondita discussione prima dalla Commissione urbanistica poi del Consiglio Comunale “area verde privato a servizio pubblico” con l’obiettivo di diventare l’unico importante ampio giardino a disposizione non solo degli abitanti del quartiere di S. Giovanni Lontano ma di tutti i braidesi, ci chiediamo se l’Amministrazione con i competenti uffici controlli in modo adeguato, così come impone il regolamento urbanistico , che l’attuale proprietario dell’area stia mettendo in atto tutte le misure idonee per conservare e tutelare le alberature ed il verde del parco e della villa (sotto tutela anche della competente Soprintendenza) e se queste azioni vengano concordate preventivamente e successivamente verificate.
A fronte delle continue ondate di calore che ormai caratterizzano le nostre estati e che vedono quasi sempre Bra primeggiare nel cuneese per le alte temperatura è necessario conservare e aumentare il verde pubblico e privato e, soprattutto, tutelare in modo adeguato i grandi vecchi alberi di alto fusto quali principali strumenti naturali per ridurre di 4-8 gradi le temperatura raffreddando in modo naturale il suolo. Questo è sicuramente il modo migliore per evitare la formazione di pericolose isole di calore nella nostra città (sempre più cementificata !!) molto dannose in particolare per i bambini e gli anziani.
X la Sezione d’Italia Nostra del Braidese
Il Presidente
Angelo Mallamaci







