Italia Nostra

Data: 16 Agosto 2022

Italia Nostra denuncia ancora una volta la mancata tutela del territorio, del paesaggio stromboliano ed eoliano

Non era difficile prevedere il disastro ambientale, il danno che l’incendio dello scorso 26 maggio 2022 avrebbe determinato a Stromboli. E certamente i cittadini stromboliani non hanno alcuna responsabilità: “A voi tutti e alle vostre famiglie va il nostro più caloroso abbraccio e un ringraziamento per l’impegno e l’attaccamento alla speciale “Isola niura” (come la chiamava Aimée Carmoz). Impegno e attaccamento che dimostrate sempre. Anche in occasione di questa nuova calamità che poteva e doveva essere evitata”.

Di certo dovrebbero essere le pubbliche istituzioni, prioritariamente, a vigilare e dunque tutelare il territorio e a porre in essere tutte le azioni necessarie a scongiurare ulteriori danni al paesaggio, alla popolazione, al fragile tessuto economico dell’isola, che trae risorse soprattutto dai pochi mesi di attività turistica. E grazie a Dio, anche stavolta, non ci sono state perdite di vita umana. Di certo, a seguito del devastante incendio nello scorso mese di maggio, dopo l’immediata distruzione di flora e fauna, i danni all’ecosistema, al paesaggio, alle abitazioni, sono stati rilevanti. Per non parlare dei danni alla stagione turistica in corso.

Le criticità che, noi di Italia Nostra, evidenziamo sono sempre le stesse: un Piano di protezione civile che presenta notevoli falle soprattutto nel sistema di prevenzione del rischio incendi; la mancanza di una postazione fissa dei Vigili del fuoco; la mancanza di manutenzione del territorio a partire dai diversi torrenti presenti nell’isola. Come abbiamo già avuto di dichiarare, vanno dunque accertate e sanzionate – in tempi brevi – eventuali responsabilità. Gli stromboliani meritano di essere risarciti del danno subito, ma soprattutto meritano attenzione. Rispetto. Italia Nostra attende ancora di conoscere gli esiti delle indagini avviate lo scorso mese di maggio da parte della magistratura e le risposte a numerosi esposti e/o segnalazioni rappresentate all’Amministrazione Comunale.

Non è la prima volta, d’altronde, che si determina un disastro a seguito di un incendio nell’arcipelago eoliano: ad esempio, ricordiamo quello verificatosi in contrada Malopasso, nella ex discarica pubblica oggetto di sequestro, anche da parte dei Carabinieri, per presunte “condotte di omessa bonifica e inquinamento ambientale a carico del Comune, per non aver adempiuto alle prescrizioni tecniche amministrative imposte per legge ai siti di conferimento rifiuti solidi urbani non più utilizzati”. Anche su questa vicenda non abbiamo avuto alcuna risposta, nonostante le molteplici richieste avanzate al Comune di Lipari. Dunque, affermiamo, ribadiamo la nostra viva preoccupazione per la mancata tutela del territorio, del paesaggio stromboliano ed eoliano, così straordinariamente affascinante, così straordinariamente fragile.

Dr. Angelo Sidoti, presidente di Italia Nostra Isole Eolie

Prof. Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

foto_Irene Ortis

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