Italia Nostra

No al Ponte sullo Stretto: una questione di cultura, di paesaggio e di uso responsabile delle risorse pubbliche

10 Agosto 2026
no al ponte

Sabato 8 agosto oltre un migliaio di cittadine e cittadini provenienti da diverse parti d’Italia hanno attraversato le strade di Messina per dire ancora una volta no alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Italia Nostra Sicilia ha preso parte al corteo e condivide le ragioni di una mobilitazione che, ha riportato al centro del dibattito pubblico i nodi irrisolti di un’opera discussa da oltre quarant’anni.

Una questione innanzitutto culturale

Al di là dei rilievi tecnici già sollevati da numerosi professionisti ed esperti dei diversi settori coinvolti, la nostra opposizione al ponte nasce prima di tutto da una convinzione culturale: il patrimonio naturale e paesaggistico dello Stretto di Messina non è una risorsa da sfruttare, ma un bene comune da custodire. Una civiltà che voglia continuare a esistere non può ridurre la natura a oggetto di consumo; deve invece saper riconoscere un limite al proprio agire.

Continuare a intervenire su un paesaggio fragile e insieme potente come quello dello Stretto, imponendo scelte calate dall’alto senza un reale ascolto delle comunità che lo abitano, significa perpetuare un approccio predatorio che il nostro tempo non può più permettersi. Il paesaggio non è uno sfondo da attraversare, ma una relazione viva con chi lo vive quotidianamente: territori, saperi e tradizioni che meritano tutela, non devastazione.

Una storia di sprechi e di procedure eccezionali

A queste ragioni culturali si aggiungono motivazioni non meno gravi di ordine economico e amministrativo. Quella del Ponte è anche una storia di risorse pubbliche sottratte alla collettività, gestite attraverso norme speciali che nel tempo hanno progressivamente indebolito le garanzie e i controlli ordinari: dalla legge istitutiva della Stretto di Messina S.p.A. nel 1981, alla legge obiettivo del 2001, fino alle successive deroghe in materia di appalti e alla rimozione di limiti sugli emolumenti dirigenziali della società concessionaria.

Dal 2016 la Corte dei Conti ha più volte sollecitato un intervento normativo per procedere alla liquidazione della Stretto di Messina S.p.A., decisa già nel 2013, al fine di evitare ulteriore dispersione di risorse pubbliche. Quell’intervento non è mai arrivato: la società è stata mantenuta in vita da governi di diverso orientamento politico, fino alla ripresa delle attività nel 2023.

La nostra posizione

Italia Nostra Sicilia ritiene che la chiusura della Stretto di Messina S.p.A. rappresenti oggi la strada più responsabile per interrompere una continuità progettuale che dura da oltre quarant’anni e che ha finora prodotto soprattutto costi, contenziosi e incertezza. Si tratta di risorse pubbliche considerevoli che potrebbero essere destinate a interventi realmente necessari per i territori dello Stretto e per il Mezzogiorno.

Per queste ragioni — culturali, paesaggistiche, ambientali ed economiche — Italia Nostra Sicilia conferma la propria contrarietà alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e la propria vicinanza a cittadine e cittadini, comitati e organizzazioni che da anni si battono per la tutela di questo territorio.

Prof.ssa Nella Tranchina
 
Prof.ssa  Annalisa Raffa 
 
Presidente Italia Nostra Aps Sicilia
Presidente Italia Nostra Aps Messina
Vice Presidente Italia Nostra Aps Sicilia