Ex Zuccherificio di Lendinara: le Associazioni ambientaliste dicono NO al polo logistico. “Un disastro paesaggistico ambientale per il territorio”. Le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente, LIPU, WWF, Il Tarassaco e Movimento Azzurro esprimono la loro ferma e totale contrarietà alla recente approvazione della variante al Piano degli Interventi che prevede la trasformazione dell’area dell’ex Zuccherificio di Lendinara in un polo logistico con un primo insediamento da 39.000 mq. Una decisione che ignora le osservazioni presentate dalle stesse associazioni, sacrificando un ecosistema unico per un imponente fabbricato di cemento.
Gli edifici vuoti
In un territorio come quello del Polesine dove sono sempre più in aumento gli edifici vuoti soprattutto di natura produttiva, dove le zone industriali assomigliano sempre di più a squallidi deserti cementificati, c’è davvero bisogno a Lendinara di un altro capannone industriale addossato al centro storico, crediamo di no. Nel territorio comunale di Lendinara nell’area ex Zuccherificio esiste un bosco, di un’importante estensione circa 8 ettari, che si è formato spontaneamente in questi ultimi 40 anni, ricco di fauna selvatica, infatti si contano al suo interno numerose specie di uccelli nidificanti.
Il bosco
Questo bosco che è ricco di vegetazione spontanea e di alberi costituisce una rilevante area verde. L’importanza del verde urbano è da tempo riconosciuta scientificamente quale misura importantissima di mitigazione e di adattamento climatico, gli alberi assorbono anidride carbonica e aumentando la vivibilità. Le conseguenze dirette sulla qualità dell’aria hanno un impatto significativo sulla salute delle persone che abitano in quartieri vicini alle aree verdi. In termini di benefici che riguardano sia l’ambiente tutto che la salute dei cittadini, le aree boscate diminuiscono i livelli di PM2,5 ovvero il particolato più fine ma anche più insidioso per la nostra salute, gli ossidi di azoto (NOx), l’ozono (O3) e il biossido di zolfo (SO2).
Inoltre, la presenza di aree verdi diminuisce il rumore, con un aumento della qualità della vita e da ultimo, forse meno noto tra gli impatti positivi che hanno gli alberi in città, ci sono i diffusi benefici mentali e psicologici per le persone che ne fruiscono tra questi, la riduzione di stress, l’ansia e la depressione.
L’impatto economico
Viene considerato infine importante anche l’impatto economico della presenza di aree verdi in un territorio urbano, numerosi studi dimostrano infatti che la vicinanza a un parco o a un’area verde può far aumentare significativamente il valore degli immobili, mentre la vicinanza ad aree industriali ne diminuisce il valore.
Le associazioni ambientaliste ritengono che l’approvazione alla costruzione di un nuovo polo logistico nell’area dell’ex zuccherificio di Lendinara non sia solo un danno al patrimonio ambientale e paesaggistico ma anche un danno al patrimonio culturale. Infatti si profila un cambiamento importante che toglie memoria storica al Polesine. Lo stabilimento dello zuccherificio di Lendinara, inaugurato nel 1900, è un esempio rarissimo di archeologia industriale. È già stato scritto alla Soprintendenza di Verona, Rovigo e Vicenza per verificarne la tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali D.lgs. 42/2004.
Gli effetti del nuovo polo logistico
L’aspetto grave di questa deliberazione e di questa autorizzazione è che l’Amministrazione comunale di Lendinara preferisce il consumo di suolo alla rigenerazione di aree importanti della città. Si è scelto infatti di intervenire su un’area in fase avanzata di rinaturalizzazione, creando certamente in futuro un grave impatto ambientale e paesaggistico.
L’insediamento di un nuovo polo logistico importante porterà centinaia di mezzi pesanti sulle strade cittadine, aumentando i livelli di inquinamento atmosferico e acustico.
Le associazioni non possono accettare che il Sindaco e l’Amministrazione comunale non tengano conto delle criticità sollevate e presentate con le osservazioni. Che la logica amministrativa sia basata solo sulle compensazioni cioè su poche entrate e che un’area importante verde della città venga sacrificata per favorire pochi interessi economici.
Le stesse associazioni auspicano un ripensamento da parte del Sindaco e della maggioranza dell’Amministrazione comunale e ribadiscono che in mancanza di segnali concreti si adopereranno per una campagna di sensibilizzazione con incontri e ad una più proficua raccolta di firme per un confronto popolare così come previsto anche dal regolamento e dallo Statuto Comunale. Le associazione ambientaliste proporranno anche all’Amministrazione comunale insieme alla Rete dei comitati polesani e ad altri movimenti civici e comitati locali alcuni progetti per la valorizzazione di questa area dell’ex Zuccherificio di Lendinara.
Rovigo, 24 Aprile 2026
Il responsabile per la comunicazione
Fabio Bellettato







