News dal territorio

09-10-2017

BADIA LOST AND FOUND – un nuovo progetto urbano per la Sezione di Lentini

A Lentini, la cittadina del siracusano conosciuta fino a pochi anni fa per la produzione d’alto pregio di arance, ma anche terra aggraziata nell’aver dato i natali al sofista Gorgia, allo scultore Pittagora, all’inventore della lingua volgare Notaro Jacopo, al genio federiciano Riccardo, allo storico Filadelfo Mugnos ed altri, lo chiamano “l’agitatore culturale”, ma se di agitazione trattasi di sicuro è animazione redentrice.

Giorgio Franco, presidente di sezione, ha scommesso in un sogno: collocando nella sua città di pertinenza e residenza, un grande parco urbano, i cui limiti sono estesi tanto quanto il quartiere da cui prende nome il progetto: BADIA. LOST AND FOUND. Un progetto indipendente, promosso dall’amministrazione comunale, il primo “parco urbano d’arte” nella provincia di Siracusa, un esempio tangibile “di rigenerazione urbana” che si ispira ai modelli più in voga del momento.

Ridisegnare il volto del quartiere, convertire questo retaggio sociale da calamità in calamita, attrazione coesa con le sue (r)esistenze storiche, ammorbidendo abusivismi e cattive pratiche.

Obiettivo è fare della via monumentale dove si affacciano Chiesa SS. Trinità, Palazzo Beneventano, largo Puccetti e Chiesa dell’Immacolata una meta di arrivo e di attrazione di energie e talenti, dove i giovani restano per provare a creare un “futuro possibile”. Si punta a creare un nuovo senso di comunità e con il recupero dell’intero centro storico a trasformare la cittadina in meta turistica per diventare attrazione vera.

“Con l’intera assemblea dei soci – racconta Giorgio Franco – abbiamo scelto di costruire ed alimentare un progetto duraturo ed ambizioso, per porre un’alternativa alle valigie. E qui adesso, a partire dal 29 Settembre 2017 (seconda edizione della Notte Bianca a Lentini), stiamo facendo delle cose che forse altrove non avremmo mai fatto, essendo questa la nostra terra natìa. Il desiderio è re-stare nella nostra comunità e stare/fare bene, con competenza e rispetto per le genti e i luoghi.

Abbiamo uno staff di membri con competenze tecnico-manuali non indifferenti, dalla critica d’arte alla psicologia, dalle arti grafiche all’ingegneria, dalla comunicazione del patrimonio culturale alla tutela e valorizzazione dello stesso. Considerati degli “alieni”, ci siamo rimboccati le maniche cercando di comunicare con semplicità i concetti del progetto agli abitanti, ora stiamo ricevendo i primi riscontri. Stiamo mettendo le nostre idee e competenze a disposizione di tutti – prosegue – la scommessa è dimostrare che con arte e cultura si può”. Fondatori del progetto, promosso dall’Assessore alla Cultura ed all’Associazionismo Alessio Bufalino, sono stati Mario Vacante, Anna Maria Deni, Cristina Pulvirenti, Federica Tiralongo, Andrea Franco, Francesco Zarbano, Matteo Restuccia, Miriam Arcidiacono, Alfio Franco, Renato Sortino, Sebastian Valenti, Stefania Urrata, Tonino Valdeggi, Gabriella Roccaforte, Roberta Tirrò, Valentina Nipitella, Dafne Sorge, Salvo Di Cannavo, Delfo Zimbone, Anastasia Pignatello, Giulia La Rocca, Rosanna Bombaci, Salvo Bombaci ed Emilia Ossino.

La formula è stata quella dell’ospitalità e dello studio della memoria dei luoghi, una batteria di tredici artisti, un innesto di talenti isolani e italiani: Salvo Muscarà, Roberto Collodoro, Gio Pistone e Nicola Alessandrini, Antonio Barbagallo, Agnes Cecile, Doriana Pagani, Ludovico Costa, Gianluca Militello, Corrado Inturri, Giuseppe Gusinu, Lorena Fisicaro ed Alice Loma. “Intervenire” sugli edifici di un’area precisa di Lentini, il quartiere Badia, che per anni è stato considerato defunto e sterile di animazione culturale è stato, dietro la scelta dei curatori, il battesimo di un progetto destinato ad affinarsi, generando una ricchezza di suggestioni e colori.

 

credits foto Stefania Urrata – credits grafica Anna Maria Deni

Italia Nostra Onlus