Italia Nostra

Data: 28 Aprile 2015

Presentazione del libro “La Valle dei Templi ‘cancellata’ per decreto”

Mercoledì 29 aprile 2015, alle ore 17, presso la sede del parco letterario “Luigi Pirandello” piazzale Caos di Agrigento, sarà presentato il libro “La Valle dei templi di Agrigento ‘cancellata’ per decreto – Otto anni di lotta all’arroganza dei poteri forti”. Questo il programma dell’iniziativa: Saluti di Bernardo Barone, presidente dell’associazione “Il Cerchio” gestore del parco letterario “Luigi Pirandello”. Introducono Caterina Busetta e Gaetano Gaziano, autori del libro. Interventi di Daniela Ciancimino, avvocato di Legambiente Sicilia; Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra Sicilia; Alessio Lattuca, presidente di Confimpresa-Euromed; Conclude Pietro Busetta, economista.

Scarica la locandina con il programma

COMUNICATO STAMPA DELL’EVENTO

Mercoledì 29 aprile 2015, alle ore 17, presso il parco letterario “Luigi Pirandello”, presenteremo il nostro libro “La Valle dei Templi di Agrigento ‘cancellata’ per decreto – Otto anni di lotta all’arroganza dei poteri forti”. Il titolo fa riferimento al decreto di Via (valutazione di impatto ambientale) che la ministra dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, e il ministro dei BB.CC., Sandro Bondi, emanarono nel settembre 2008 sul progetto del rigassificatore di Porto Empedocle, dichiarando che non intaccavano siti Sic (siti di interesse comunitario) come “Le Maccalube” di Aragona o “Torre Salsa” , “scordandosi” platealmente della presenza della Valle dei Templi, distante appena un km che, in effetti, non è un sito Sic, ma molto di più, è un sito Unesco, patrimonio universale.

Il libro non ha scopi elettorali ma vuole essere esclusivamente la testimonianza dell’impegno civile che ha unito enti, associazioni ambientaliste, associazioni culturali e cittadini consapevoli, in una battaglia comune contro l’ignobile progetto di un rigassificatore al confine della Valle, non coerente quindi con un sito Unesco.

Erri De Luca, scrittore e intellettuale, che da molti anni appoggia i Notav della Val di Susa, sostiene che “la parola contraria oltre ad essere un diritto è un dovere”. Ecco, noi abbiamo sentito il dovere, con questo libro, di documentare le “parole contrarie” dette negli anni ad un’opera “a rischio di incidente rilevante” che otto anni fa, quando fu proposta, trovò unanime consenso in tutte le forze politiche nazionali, regionali e locali, nei sindacati e in gran parte dei media.

Il libro, partendo dall’origine alquanto singolare del progetto, affronta nei vari capitoli le “connessioni” che politici, sindacalisti, media, ma anche borghesia e sedicenti intellettuali, hanno avuto con il progetto gasiero, portando alla luce uno spaccato della società in cui viviamo con tutte le sue contraddizioni. Segue un’appendice che raccoglie la documentazione della lotta: articoli di giornale, lettere alla stampa, post sul nostro blog, scambio di mail per coinvolgere con caparbietà personaggi di spicco che avrebbero potuto usare la loro voce pubblica, se solo l’avessero voluto, in difesa della Valle dei Templi, cosicché nessuno potrà dire di non avere saputo. Oggi è cambiata la sensibilità dei cittadini che, riuniti in associazioni, movimenti e comitati, sono disposti a scendere in campo per difendere i loro territori, la loro salute, il loro patrimonio culturale. Cittadini non più rasseganti a cedere la loro sovranità e a firmare cambiali in bianco a politici, istituzioni e maîtres à panser che spesso si attivano non nell’interesse generale ma di arroganti lobby che, senza scrupolo, inquinano, avvelenano, distruggono.

Il rigassificatore al confine della Valle dei Templi è la metafora di una decadenza, di un imbarbarimento che, se non stoppati, trasformeranno l’Italia da paese di “grande bellezza” in paese di assoluta bruttezza. Marcel Proust diceva che i “veri barbari non sono coloro che non hanno conosciuto mai la grandezza, ma coloro che, avendola conosciuta in passato, non sono più in grado di riconoscerla”. Aspettiamo alla presentazione del libro quanti con noi hanno fatto questa battaglia e quelli che sono interessati all’argomento.

Caterina Busetta e Gaetano Gaziano

Locandina

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