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Chiesa di San Rufo Martire a Piedimonte di Casolla

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è avvenuta il 2 settembre 2017 ad opera della sezione di Caserta di Italia Nostra – caserta@italianostra.org
Data aggiornamento14/06/2021
Denominazione beneChiesa di San Rufo Martire a Piedimonte di Casolla
RegioneCampania
ProvinciaCaserta
ComuneCaserta
LocalitàPiedimonte di Casolla
IndirizzoVia Parrocchia a Piedimonte di Casolla
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 41.095792, 14.357165
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio adibito al culto
Inserire immagine Campania-Chiesa-san-Rufo-Martire.jpg
Descrizione immagineChiesa di San Rufo Martire a Piedimonte di Casolla: vista del sagrato
Inserire immagine Campania-Chiesa-di-San-Rufo-Martire.jpg
Descrizione immagineChiesa di San Rufo Martire a Piedimonte di Casolla: vista del coro in controfacciata
Descrizione generale del beneLa Chiesa di San Rufo Martire a Piedimonte di Casolla, piccola frazione situata tra la moderna città di Caserta e l’antico nucleo storico di Caserta Vecchia, è una piccola costruzione databile intorno alla seconda metà dell’XI secolo. Questa, posta in posizione sopraelevata rispetto ad altre parti del centro storico, è raggiungibile mediante una scala in pietra che conduce al sagrato. Qui ci si trova di fronte ad un grande campanile a vela e ad una facciata di chiaro stampo romanico orientata perfettamente ad ovest.

La prima testimonianza scritta dell’esistenza della chiesa dedicata al Santo di origini ravennati risale alla cosiddetta “Bolla di Senne”, datata 1113, con la quale l’arcivescovo di Capua, rivolgendosi al "Clero et Capitulo Casertano", assegna a Rainulfo la Diocesi di Caserta. Tale documento cita tutte le Chiese parrocchiali presenti all’epoca nel territorio di Caserta e, tra queste, compare proprio San Rufo Martire.

Dal punto di vista architettonico questa presentava, in origine, un impianto a navata unica con terminazione absidale, su cui permangono ancora alcuni lacerti di un interessante icona raffigurante un Cristo Pantocratore. Questa, unico esempio in quest’area, è attribuibile ad artisti bizantini che, all’epoca dell’edificazione della chiesa, gravitavano nell’orbita del Monastero di Montecassino. A questa prima fase risale anche la facciata di chiaro gusto romanico, i cui unici apparati decorativi sono costituiti da una sporgente cornice, sorretta da piccole mensole in pietra, su cui si erge un ampio timpano.

Accanto alla chiesa si riscontra, ancora oggi, la presenza di un campanile a vela, ampliato nel XVIII secolo, quando Don Nicola Iannelli, così come testimonia la “Nota delli beni della Chiesa Parrocchiale di S. Rufo M.” da lui redatta, promosse una serie di lavori di restauro che mutarono l’impianto dell’originale San Rufo. In particolare, alla navata unica furono aggiunte due cappelle sul lato destro ed una su quello sinistro. Sempre a quest’epoca e a questa committenza si deve il prezioso pavimento in maioliche dipinte, caratterizzato dalla presenza di elementi floreali e geometrici, e gli apparati decorativi interni concentrati nell’area del presbiterio e delle cappelle laterali.

Si riscontra, inoltre, la presenza di una pietra tombale che ricorda la sepoltura, all’interno di questa chiesa, dell’umanista Gian Francesco Alois e di sua moglie Isabella Caracciolo.

Ad oggi gli interni di San Rufo Martire presentano un forte degrado delle superfici che potrebbe compromettere la conservazione degli affreschi e degli apparati decorativi, compresi gli altari, l’organo in legno e il coro, tutti elementi risalenti al restauro seicentesco.

L’Associazione San Rufo Rinasce onlus, che si batte per il restauro e la conservazione di questa chiesa, ha promosso il restauro di quattro degli affreschi risalenti al XVIII secolo.
Presenza di elementi di pregioAll'interno della Chiesa si riscontra la presenza di decorazioni in stucco, risalenti al restauro avvenuto nel XVIII secolo, insieme ai quattro altari appartenenti alla stessa epoca. Sempre a questo restauro risalgono il coro in controfacciata e l'organo in legno.

Particolarmente interessanti sono i lacerti di affresco raffiguranti un Cristo Pantocratore risalenti alla prima fase di edificazione e attribuibili ai maestri bizantini che, in quell'epoca, gravitavano intorno al Monastero di Montecassino.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl bene non è sottoposto a specifica "Dichiarazione di interesse culturale", ma presenta un interesse culturale così come prescritto dall'art. 10 del D.Lgs 42/2004.

Inoltre, possiede un interesse paesaggistico così come previsto dall'art. 136, comma 1, lettera c del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneIl bene è parte integrante del centro storico di Piedimonte di Casolla e sua chiesa parrocchiale almeno fin dal XII secolo. Pertanto, oltre ad essere un elemento imprescindibile del paesaggio, rappresenta un punto fermo per l'intera comunità.
Periodo di realizzazionePRIMA FASE XI secolo - SECONDA FASE XVIII secolo
Funzione in passatoL'edificio nasce come luogo di culto e, fin dal XII secolo, è chiesa parrocchiale della frazione di Caserta di Piedimonte di Casolla.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleLa chiesa è un interessante esempio di architettura romanica in cui sono presenti rimaneggiamenti di epoca barocca. Risale ad un periodo storico precedente alla costruzione della Reggia ed è, quindi, testimonianza dello sviluppo urbano di uno dei tanti piccoli centri che, prima del XVIII secolo, costituivano il cuore dell'antica Caserta.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Sito/URLhttps://caserta.italiani.it/
Sito/URLhttps://www.fondoambiente.it/
Sito/URLhttp://www.ecodicaserta.it/
Stato di conservazioneMediocre
Motivazioni del degradoSuperficiali (umidità), Superficiali (mancanza di intonaco.)
Descrizione dello stato di conservazioneNegli interni della Chiesa si riscontra la presenza di un forte degrado superficiale ascrivibile alla mancanza di alcune porzioni di intonaco e all'umidità che minaccia gli antichi affreschi.
ProprietàSoggetto privato
Tipologia soggetto privatoEnte ecclesiastico
Funzione attuale del beneIl bene mantiene la sua funzione di Chiesa parrocchiale.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
IndicazioniLa Chiesa di San Rufo Martire è raggiungibile, attraverso una scala in pietra, dalla Via Parrocchia di Piedimonte di Casolla, piccola frazione del Comune di Caserta.
E' aperto al pubblico?
Frequenza di apertura5-7 gg/sett
Altre notearch. Angela Lato

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