LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Chiesa e convento di S. Francesco

Autore segnalazionePrecedente segnalazione del 28 marzo 2017 – da parte della Sezione di Pisa di Italia Nostra – pisa@italianostra.org
Data aggiornamento12/06/2021
Denominazione beneChiesa e convento di S. Francesco
RegioneToscana
ProvinciaPisa
ComunePisa
IndirizzoPiazza S. Francesco, 7, 56127 Pisa PI
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 43.71876850149423, 10.40630461881709
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleConvento, Edificio adibito al culto
Inserire immagine Scheda-Toscana-Chiesa-e-convento-di-S.-Francesco-a-Pisa_1.jpg
Descrizione immagineVisuale della navata
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Descrizione immagineParticolare delle opere d'arte
Inserire immagine Scheda-Toscana-Chiesa-e-convento-di-S.-Francesco-a-Pisa_3.jpg
Descrizione immagineParticolare del mensolone d'imposta del campanile
Inserire immagine 40529_chiesa-di-san-francesco-2-scaled-1.jpg
Descrizione immagineVisuale dal chiostro grande
Descrizione generale del bene

La chiesa e l'annesso convento di S. Francesco a Pisa, con l'accesso principale dall'omonima piazza sita nel centro abitato della città, costituiscono un importante esempio di architettura francescana. La chiesa ha impianto a croce latina, con navata unica coperta da capriate lignee, ampio transetto a sala concluso dal coro e dalle sei cappelle, tre per lato, di forma rettangolare e illuminate da grandiose vetrate. La facciata è a edicola con ingresso in asse, sormontata dal timpano triangolare e delimitata da paraste di ordine composito. Sul fianco sinistro del transetto, si erge il campanile, dal profilo slanciato, su cinque livelli e forato da monofore, bifore e trifore. Il convento, di fianco alla chiesa, è composto da più corpi di fabbrica che si articolano attorno a due chiostri.


Il complesso è realizzato in laterizio su basamento in pietra, mentre la facciata sulla piazza è in marmo bianco di San Giuliano. Da notare è la particolare struttura a sbalzo del campanile, di cui due lati poggiano sui muri del perimetro esterno della chiesa, mentre gli altri due sono sorretti da mensoloni. La chiesa, per le sue imponenti dimensioni, è la seconda più grande di Pisa, dopo il Duomo.

Presenza di elementi di pregio

Nonostante in passato la chiesa sia stata lo scrigno di numerosi capolavori della storia dell'arte, oggi molto dell'apparato decorativo originario è stato portato altrove. Tuttavia, sono ancora presenti importanti cicli di affreschi trecenteschi, quali i resti di quelli di Taddeo Gaddi (1345), quelli di Jacopo di Mino del Pellicciaio (1342) nella cappella maggiore, quelli di Taddeo di Bartolo (1397) nella sacrestia, quelli di Niccolò Pietro Gerini (1392) nella sala del Capitolo. Sono numerose anche le opere scultoree, come il dossale marmoreo di Tommaso Pisano, Madonna col bambino, Angeli e Santi (1370). Le vetrate trecentesche, benché restaurate nel Novecento, sono un forte elemento caratterizzante della chiesa. Si ricordano gli altari addossati alle pareti, cinque per ogni lato, aggiunti in seguito al Concilio di Trento, e adornati da dipinti realizzati tra il 1580 e il 1620. Nel convento, è di grande pregio il colonnato su cui girano le arcate del chiostro grande, formato da colonne in pietra grigia di ordine composito.

Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseIl convento, con numero identificativo 223425, è soggetto a vincolo, denominazione “Convento dei Francescani”, tipo di scheda “Architettura”, tipo di bene “convento”. Ente competente: S121 Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno.

La chiesa di S. Francesco, identificata dal numero identificativo 125544, denominazione “Chiesa di S. Francesco (complesso)”, tipo di scheda “Architettura”, tipo di bene “convento”, è compressa nella classe “Architettonici di interesse culturale non verificato”. Ente competente: S121 Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno.
Interesse pubblico del beneLa chiesa e il convento di S. Francesco a Pisa rappresentano un'importante testimonianza storico-artistica. La chiesa è da ritenersi un raro esempio di edificio proto-rinascimentale, in quanto, pur essendo realizzata nel XIII secolo, è stata concepita sulla base della ripetizione di un modulo quadrato, secondo una consuetudine più largamente adottata in epoca successiva. L'edificio sacro, nonostante le sue forme medievali, conserva un equilibrio 'classico' nelle sue proporzioni. L'intero complesso, costituito dalla chiesa, con le sue opere d'arte, dall'ardito campanile e dal convento, con il suo sistema di chiostri, è una struttura unica, espressiva di alti valori artistici.
Autore/iGiovanni Di Simone
Periodo di realizzazioneInizio nel 1261
Funzione in passatoIn origine, il complesso è luogo di culto e ospita le sepolture di devoti illustri e umili. Nel 1509 il convento diventa caserma e nel 1543 collegio studentesco della Sapienza. Dalla metà del XVI secolo, la chiesa torna ai Francescani e, dal 1574, ospita la sede dell'Inquisitore Generale del Tribunale della Sacra Inquisizione. Nel XVII secolo il complesso è adibito a quartier militare. Dopo le razzie napoleoniche, la chiesa torna ai Francescani, è poi sconsacrata e adibita a caserma e a magazzino. Nel 1888 il complesso è dichiarato Monumento Nazionale e dal 1901 riaperto al culto.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl complesso è un importante esempio di architettura francescana, definita secondo le direttive del Capitolo Generale dell'Ordine, tenutosi a Narbona nel 1260. Legato a tanti avvenimenti storici che si sono susseguiti nella città di Pisa, testimonia in particolare l'operato dell'Inquisizione, fu infatti sede dei processi dal 1574 fino alla sua soppressione nel 1732. La chiesa contiene le spoglie di famiglie che hanno contribuito alla storia della città, per esempio quelle di Ugolino della Gherardesca e dei suoi figli.
Nome autoreMauro
Cognome autoreRonzani
TitoloLa chiesa e il convento di S. Francesco nella Pisa del Duecento pp. 31-45
Anno2003
InIl francescanesimo a Pisa (secc. XIII - XIV) e la missione del beato Agnello in Inghilterra a Canterbury e Cambridge (1224 - 1236) a cura di Ottavio Banti e Mariana Soriani Innocenti
Nome autoreAnna
Cognome autoreDe Falco
TitoloIl campanile di S. Francesco a Pisa un esempio di audacia statica del XIII secolo
Anno1996
InBollettino Ingegneri, 43.1996, 6, 3-10
Nome autoreFranco
Cognome autoreMariani
TitoloLa chiesa e il quartiere di San Francesco a Pisa
Anno2020
Casa editriceEdizioni dell'Assemblea
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/vir/vir/vir.html
Stato di conservazioneMediocre
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Superficiali (umidità), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazione

Il complesso si presenta in cattivo stato di conservazione per motivi di incuria e di abbandono. Dal 2016, la chiesa è chiusa al pubblico per i crolli subiti dal tetto, sia nella navata che nelle tre cappelle del transetto sud, tra cui quella della famiglia Gherardesca. Le coperture sono state ricostruite, ma le infiltrazioni di acqua hanno messo a rischio il prezioso apparato decorativo interno. Parimenti, le strutture del chiostro sono a rischio di crollo e pertanto non sono accessibili. Lavori recenti di restauro hanno risolto le criticità più urgenti, ma sono ancora presenti problemi strutturali.

ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoStato
Funzione attuale del beneIl bene versa in stato di abbandono.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:I restauri più recenti, effettuati nel 2018 a opera della Soprintendenza, hanno riguardato la ricostruzione delle parti crollate delle coperture, nella navata, nelle tre cappelle absidali e nel chiostro. Nonostante la Fondazione Pisa abbia finanziato ulteriori opere volte alla riabilitazione della fabbrica, attualmente non risultano in atto lavori di restauro.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniL'accesso alla chiesa, dalla piazza di S. Francesco, è impedito da una recinzione. La facciata presenta dei ponteggi.
E' aperto al pubblico?No
Annotazioni aggiuntive schedaIl Demanio è proprietario della chiesa e di parte del chiostro; la parte restante è del Comune.
Altre notearch. Gilberto De Giusti

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