LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Complesso di Monte Castello a Castel Morrone (CE)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è avvenuta il 6 settembre 2018 ad opera della Sezione di Caserta di Italia Nostra – caserta@italianostra.org.
Data aggiornamento15/06/2021
Denominazione beneComplesso di Monte Castello a Castel Morrone (CE)
RegioneCampania
ProvinciaCaserta
ComuneCastel Morrone
LocalitàMonte Castello
IndirizzoVia 1° Ottobre 1960
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 41.125897, 14.361583
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleComplesso monumentale
Inserire immagine Castel-Morrone-Caserta.jpg
Descrizione immagineComplesso di Monte Castello: vista aerea
Inserire immagine Castel-Morrone-Caserta1-1.jpg
Descrizione immagineComplesso di Monte Castello: vista del Santuario di Maria SS. della Misericordia
Inserire immagine Castel-Morrone-Caserta2.jpg
Descrizione immagineComplesso di Monte Castello: vista dei resti della torre maestra
Descrizione generale del beneIl complesso di Monte Castello, il cui nucleo può essere considerato l’antico maniero normanno, sorge sull’omonima vetta appartenente alla catena dei Monti Tifatini (420 m s.l.m.) e domina, grazie alla sua posizione privilegiata dovuta non tanto alla sua altezza quanto alla visibilità datagli da un gioco di prospettive, la valle del basso Volturno e la piana di Caserta. Questo Monte, posto sul versante orientale della già citata catena montuosa dei Tifatini, è parte del territorio appartenente al Comune di Castel Morrone, posto circa 10 km a nord di Caserta, di cui rappresenta il centro abitato alto medievale.

Il primo insediamento risale al periodo sannitico e costituiva l’anello meridionale di una rete di insediamenti fortificati di cui facevano parte anche Caiazzo, Monte Santa Croce e Monte Alifano, dismessi in età romana e poi riutilizzati e rifortificati durante l’Alto Medioevo.

In tale contesto, quindi, venne ricostruita la fortezza del feudo di Castel Morrone, il quale è citato all’interno del Catalogus Baronum tra i possedimenti di Roberto di Lauro, nominato dai normanni Conte di Caserta nell’anno 1150. Il castello fu costruito in un periodo di tempo compreso tra la nomina del già citato conte e il 1178, anno al quale risalgono alcuni documenti che citano proprio il castrum Morrone. Ad oggi della fortezza normanna rimangono soltanto alcune porzioni del dongione, ossia della massiccia torre maestra a pianta quadrangolare. Questa, così come si evince dai ruderi, doveva essere composta da grossi conci in pietra calcarea che costituivano i cantonali, mentre la restante muratura è composta da bozze più piccole e irregolari dello stesso materiale.

Sempre all’interno della cerchia muraria del castello doveva sorgere un piccolo villaggio i cui resti, ormai completamente ricoperti dalla vegetazione, ci mostrano l’esistenza di piccole strutture in pietra. Di queste, alcuni esempi, si ritrovano anche fuori dalle mura, lungo le falde del Monte Castellone, poste su una serie di terrazzamenti.

Il complesso fu abbandonato dopo il 1456, a seguito di un forte evento sismico che danneggiò il castello e le abitazioni e indusse gli abitanti a spostarsi verso valle, nell’attuale centro abitato di Castel Morrone.

Poco distante dalla torre è collocato il Santuario di Maria SS. della Misericordia, sorto nel XVII secolo sui resti di una piccola cappella già esistente. L’edificio si presenta attualmente come un edificio in pietra a facciavista, ma tale veste esterna risale con buona probabilità a dei restauri avvenuti in epoca recente. In particolare, la piccola chiesa presenta un impianto a navata unica con transetto estradossato su cui si imposta una terminazione absidale. L’interno è ricoperto da apparati decorativi in stucco risalenti al XVIII secolo i quali inquadrano affreschi ad essi coevi (si ricorda quello che rappresenta la visitazione di Maria ad Elisabetta). Il presbiterio custodisce un altare settecentesco e permette l’accesso, mediante due porte architravate in stucco, alle due cappelle laterali. Quella a destra presenta una volta a padiglione e custodisce due affreschi: uno raffigurante Maria in trono attorniata dai Santi ed uno la Crocifissione. La cappella sinistra presenta, invece, una volta a botte e una pala d’altare ad affresco che rappresenta la Trasfigurazione di Gesù. La facciata esterna, a capanna, è caratterizzata da quattro paraste che inquadrano il portale di accesso e l’ampia apertura rettangolare posta al di sopra di esso.

La Chiesa è ancora utilizzata come luogo di culto ma, soprattutto all’interno, le sue superfici appaiono fortemente danneggiate e degradate a causa dell’incuria e della presenza di umidità che sta compromettendo gli stucchi e gli affreschi.

Un altro elemento di notevole interesse storico è la cosiddetta Tomba di Pilade Bronzetti, ossia un monumento in pietra a forma piramidale ideato e scolpito da Enrico Mossutti e inaugurato l’8 dicembre 1887. Questo ricorda la battaglia di Castel Morrone durante la quale lo stesso Bronzetti e 200 dei suoi uomini combatterono contro l’esercito borbonico, molti perdendo la vita, ma contribuendo in maniera forte al processo di unificazione del Regno d’Italia.
Presenza di elementi di pregioIl castello è ormai un rudere privo di apparati decorativi, mentre la Chiesa, all'interno, presenta ancora decorazioni e elementi di pregio di chiara matrice barocca. In particolare, si riscontrano paraste e cornici in stucco, oltre che una serie di volute di uguale materiale come quelle poste in chiave del grande arco che separa la navata dal presbiterio. Oltre a questi elementi in stucco vi sono tre altari in marmo, anch'essi settecenteschi, posti rispettivamente nel presbiterio e nelle due cappelle laterali estradossate ad esso adiacenti.

Si segnala, inoltre, sempre all'interno della Chiesa, la presenza di diversi affreschi risalenti ad un periodo compreso tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseL'intera vetta di Monte Castello è sottoposta a "Dichiarazione di interesse culturale" secondo quanto prescritto dalla L. 1089/1939 artt. 1, 2, 4, 21. Il vincolo è stato apposto con D.M. 25/05/1996 e trascritto in conservatoria il  25/01/1997 con numero 2074.
Interesse pubblico del beneLa vetta di Monte Castello, con i suoi monumenti e le svettanti mura della torre e del campanile del Santuario di Maria SS. della Misericordia, rappresenta non solo un simbolo di alto valore storico e culturale, ma anche un punto di riferimento caratterizzante tutto il territorio del basso Volturno e della Piana di Caserta. La sua particolare posizione gli permette, infatti, di essere un punto di affaccio su tutta l'area e, allo stesso tempo, una sorta di landmark  che segna in maniera forte il paesaggio circostante e, la perdita dei suoi monumenti, costituirebbe una profonda lacuna nella catena montuosa dei Tifatini.

All'interesse paesaggistico si affianca quello storico e culturale poiché l'area è stata testimone di alcune pagine della storia italiana quali la battaglia di Castel Morrone svoltasi tra i garibaldini, capeggiati da Pilade Bronzetti, e l'esercito borbonico, la quale fu punto di svolta fondamentale per il processo di unificazione del Regno d'Italia. Inoltre, proprio tra le mura del castello, si svolsero alcune vicende legate alla Seconda Guerra Mondiale a seguito delle quali quest'ultimo fu quasi completamente distrutto assumendo, così, la sua immagine attuale.

La perdita di uno dei monumenti del complesso porterebbe, quindi, alla scomparsa di un luogo che è testimonianza e simbolo di momenti fondamentali della storia e che hanno segnato la vita degli abitanti di Castel Morrone e non solo.
Periodo di realizzazioneCASTELLO XII secolo - SANTUARIO XVII secolo - TOMBA DI PILADE BRONZETTI 1887
Funzione in passatoIl complesso di Monte Castello costituisce il primo nucleo abitativo di Castel Morrone. Fondato dai Sanniti tra il IV e il III secolo a.C. fu poi abbandonato in epoca romana e riutilizzato nell'Alto Medioevo. Il Castello, le mura e il villaggio furono costruite dai normanni intorno al XII secolo e dismessi nel XV secolo a seguito di un evento sismico.

La chiesa nasce, invece, su di una preesistente cappella intorno al XVII secolo e, nonostante i vari rimaneggiamenti, ancora oggi mantiene la sua funzione di luogo di culto.

La Tomba di Pilade Bronzetti nasce come monumento commemorativo e mantiene tale funzione.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl Complesso è frutto di diversi periodi storici e, in quanto tale, è esempio di diverse forme di arte e architettura.

Il castello, la torre maestra e il villaggio sono esempi di architettura fortificata alto medievale, con un particolare richiamo ai manieri di epoca normanna di cui, insieme ad altri esempi diffusi sul territorio di Caserta, ne costituisce una viva testimonianza.

La Chiesa, nonostante i rimaneggiamenti che ne hanno alterato l'immagine esterna, è esempio di architettura barocca con le sue volute e i suoi stucchi che ne caratterizzano lo spazio interno.

La Tomba di Pilade Bronzetti è, invece, un monumento commemorativo di una battaglia che è stata fondamentale nell'ottica del processo di unificazione italiana e, ancora oggi, ci ricorda coloro che sono caduti per tale causa.
Nome autoreNicola
Cognome autoreBusino
TitoloPotere e territorio in area capuana. L'insediamento fortificato di Castel Morrone.
Anno2009
Casa editriceGiannini Editore
Codice ISBN978-88-7431-4829
InLungo l'Appia. Scritti su Capua antica e dintorni.
Sito/URLhttps://www.academia.edu/
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/
Sito/URLhttp://www.comune.castelmorrone.ce.it/
Sito/URLhttps://www.fondoambiente.it/
Sito/URLhttp://rete.comuni-italiani.it/
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Aspetti strutturali (mancanza di tetto), Superficiali (umidità), Superficiali (vegetazione), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneL'intero complesso verte in un generale stato di abbandono ed un diffuso degrado legato non solo alle strutture in stato ruderale, come quelle della torre o dell'antico nucleo abitato, dove la vegetazione infestante ha ormai coperto molte porzioni, ma anche la chiesa e il monumento commemorativo.

In particolare, la Chiesa presenta un forte degrado delle superfici interne dovuto principalmente alla presenza di umidità causata sia dalle infiltrazioni che dalla risalita capillare. Questo sta fortemente compromettendo sia gli apparati decorativi in stucco che i numerosi affreschi presenti.
Funzione attuale del beneLa chiesa continua a mantenere la sua funzione di luogo di culto ed è, quindi, aperta al pubblico in determinate occasioni.

Il Castello, recintato così come la chiesa, appare per lo più in stato di abbandono e non sembra essere inserito in un regolare programma di aperture.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Nel febbraio 2020 il Comune ha candidato l'Eremo di Monte Castello al Bando regionale di riqualificazione turistica e messa in sicurezza dei Santuari campani ottenendo un riscontro positivo per il rilascio del finanziamento. Il progetto prevede interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria dell'intero complesso oltre ad un ripristino della pavimentazione nell'area circostante l'Ossario di Pilade Bronzetti.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
IndicazioniIl complesso è raggiungibile dal centro abitato di Castel Morrone percorrendo la Via 1° Ottobre 1960 la quale si snoda lungo le pendici del Monte Castello arrivando fino all'area recintata in cui si collocano la Chiesa e l'ossario e da cui, valicando un ulteriore cancello, è possibile raggiungere i resti della torre.

La chiesa, ancora utilizzata per funzioni sacre, è aperta in alcune circostanze.
Altre notearch. Angela Lato

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