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Convento di Sant’Agostino

Autore segnalazioneSegnalazione del 12 giugno 2016 – sezione di Viterbo – viterbo@italianostra.org
Data aggiornamento14/06/2021
Denominazione beneConvento di Sant’Agostino
RegioneLazio
ProvinciaViterbo
ComuneGallese
IndirizzoPiazza Sant'Agostino 1, 01035 Gallese (Vt)
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 42.37287165844777, 12.404186848617021
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio adibito al culto
Inserire immagine viterbo-1-1.jpg
Descrizione immagineFotografia della facciata della chiesa di Sant'Agostino
Inserire immagine viterbo02.jpg
Descrizione immagineFotografia della facciata della chiesa di Sant'Agostino
Descrizione generale del bene

La chiesa di Sant'Agostino a Gallese sorge in uno slargo, nel centro storico della città. L'edificio è a due navate con una piccola cappella sulla destra dell'altare; l'interno è riccamente decorato da affreschi. All'esterno, la facciata intonacata presenta in asse il portale di accesso incorniciato con lunetta con sovrastante finestra rettangolare, ed è a terminazione orizzontale con due brevi ali ad arco di circonferenza, su cui si imposta centralmente l'esiguo fastigio mistilineo con la croce. La chiesa, coperta con tetto a due falde, si compone anche del campanile ubicato in posizione arretrata rispetto al fronte, in prossimità del presbiterio, e del giardino annesso.

Presenza di elementi di pregio

L'interno della chiesa è ornato da preziosi affreschi eseguiti a partire dal XVI secolo. Entrando, sulla destra sono conservati gli affreschi di San Sebastiano, San Famiano e Sant'Antonio Abate, della Maddalena e di San Rocco (secolo XVI). A destra dell'altare maggiore, la cappella dell'Annunziata è affrescata da artisti della scuola di Antonio Del Massaro da Viterbo detto il Pastura (1450 ca.-1516 ca.), con scene dell'Annunciazione, della Natività, dell'Adorazione dei Magi e della Strage degli Innocenti. Al centro dell'altare maggiore, una tavola dipinta raffigura la Madonna del buon Consiglio, mentre ai lati si trovano i dipinti a olio di San Benedetto e Sant'Agostino. Sulla facciata, il portale in peperino è decorato dalla lunetta con tracce dell'affresco cinquecentesco della Madonna con Bambino.


 

Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseLa chiesa, con numero identificativo 149262, risulta “di interesse culturale non verificato” ed è soggetta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. L'edificio è tutelato ai sensi degli artt. 134 e 136 del D.Lgs. 42/2004.
Interesse pubblico del beneLa chiesa è una significativa testimonianza della produzione architettonica e artistica della Tuscia del XVI secolo. Già esistente nei secoli IX-X, l'edificio è stato arricchito nel Cinquecento da affreschi realizzati dalla scuola dell'artista viterbese Antonio Del Massaro detto il Pastura (1450 ca.-1516 ca.). Questi, formatosi nell'ambiente romano dove intrecciò rapporti con il Perugino, il Pinturicchio, Antoniazzo e Melozzo, fu molto attivo nel territorio del viterbese, a confine con l'Umbria. La critica gli ha riconosciuto il merito di aver contribuito a divulgare nel Lazio la conoscenza delle forme della pittura umbra quattrocentesca.
Periodo di realizzazioneA partire dal IX secolo
Funzione in passatoIn origine la chiesa, esistente sin dai secoli IX-X, era dedicata a San Benedetto e comprendeva un più ampio monastero che inglobava il convento attualmente delle Suore del Preziosissimo Sangue.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleCon il suo interessante apparato decorativo, la chiesa documenta un'importante fase artistica del territorio della Tuscia, a stretto contatto con l'influsso della cultura pittorica umbra quattrocentesca e caratterizzata da un accentuato patetismo.
Nome autoreAA.VV.
TitoloGuida d'Italia. Lazio
Anno1981
Casa editriceTouring Club Italiano
Nome autoreMario
Cognome autorePepe
Anno1961
Casa editriceTreccani
InAntonio Del Massaro da Viterbo, detto il Pastura
Nome autoreMarcello
Cognome autoreArduini
TitoloIl ritrovamento e il restauro della Madonna del Rosario di Gallese (Vt)
Anno2019
InIl culto della Madonna vestita nella Tuscia, a cura di Margherita Eichberg, Luisa Caporossi, Marcello Arduini
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/vir/vir/vir.html
Sito/URLhttp://www.retegallus.it/att_turistiche/italia/lazio/gallese/percorso-storico/la-chiesa-di-santagostino/#post_map
Sito/URLhttp://www.icr.beniculturali.it/pagina.cfm?usz=5&uid=73&rid=81&rim=324
Sito/URLhttp://www.lacitta.eu/cronaca/18914-presentazione-la-pieta-di-sant-agostino-ritrovamento-restauro-ritorno.html
Stato di conservazioneMediocre
Motivazioni del degradoSuperficiali (umidità)
Descrizione dello stato di conservazioneLa facciata intonacata di bianco risulta oggetto di fenomeni di degrado legati al deflusso delle acque. Problemi di conservazione sono relativi alle modalità di riutilizzo del bene, che attualmente ospita il centro sociale anziani.
ProprietàSoggetto privato
Tipologia soggetto privatoEnte ecclesiastico
Funzione attuale del beneLa chiesa di Sant'Agostino è attualmente sede del centro sociale anziani.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Non si riscontrano al momento progetti di riutilizzo. Si segnala il fatto che la Pietà della scuola di Antonio Del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, è stata oggetto di un restauro da parte dell'ICR.
Eventuali proposte di riutilizzo:Non si riscontrano al momento proposte di riutilizzo.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
IndicazioniNon si riscontrano recinzioni o ponteggi che ostacolino l'ingresso alla chiesa.
Annotazioni aggiuntive scheda

Non si hanno notizie certe sulle modalità di ingresso alla chiesa, né relativamente alla misura dell'utilizzo dei suoi spazi da parte del Centro Sociale Anziani. Si segnala inoltre il fatto che il complesso è formato anche da altri locali annessi di proprietà del Comune di Gallese.

Altre notearch. Gilberto De Giusti

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