LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Fontana monumentale dell’Acqua Ventina

Autore segnalazione14 febbraio 2017 – segnalazione dalla Sezione di Penne di Italia Nostra – penne@italianostra.org
Data aggiornamento12/06/2021
Denominazione beneFontana monumentale dell’Acqua Ventina
RegioneAbruzzo
ProvinciaPescara
ComunePenne
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 42.45142713721617, 13.929335087362908
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleComplesso monumentale
Inserire immagine Penne-1.jpg
Descrizione immagineVisuale della rampa sinistra della fontana
Inserire immagine Penne-2.jpg
Descrizione immagineFotografia della fontana
Descrizione generale del bene

La fontana dell'Acquaventina sorge fuori dal centro abitato, in uno slargo in cui convergono le vie Cupo e Acquaventina. La struttura, infossata nel terreno, ha la pianta circolare con il pianerottolo da cui diparte la scalea a due rampe curvilinee che conduce alla quota sottostante. Il perimetro è scandito da nicchie arcuate e specchiature inquadrate da fasce. Al di sotto del ripiano d'accesso, si trova la fonte sottolineata dall'ordine a fasce e paraste laterali in laterizio, con al centro il foro che collega alla cisterna. Questa è di forma rettangolare voltata a botte, di circa 16 mq e alta 2,20 m. Il materiale impiegato è il mattone, sapientemente posizionato per formare cornici e modanature.

Presenza di elementi di pregio

La fontana dell'Acquaventina presenta una particolare lavorazione in laterizio, impiegato in maniera molto raffinata a caratterizzare il paramento murario esterno.

Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseL'edificio risulta tutelato ai sensi del D.Lgs. 42/2004.
Interesse pubblico del beneLa fontana dell'Acquaventina testimonia la ricchezza di acque sorgive propria della città di Penne. Oltre a costituire la memoria della fonte antica già presente e citata in epoca romana, la struttura è un interessante realizzazione in laterizio realizzata dall'architetto Federico Dottorelli nel 1827.
Autore/iFederico Dottorelli
Periodo di realizzazione1827
Funzione in passato

Rinvenuta a seguito di una frana nel 1827, la fonte era nota sin dall'antichità per le caratteristiche nitrose dell'acqua, molto impiegata in ambito medicinale. Nell'Ottocento è stata utilizzata a fini termali, ma a seguito degli ultimi eventi bellici è caduta nell'oblio. Lo stato di abbandono perdura, nonostante a partire dagli anni Sessanta siano stati eseguiti numerosi studi per poter rimettere in funzione la fontana.

Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentale

La fonte è ricordata da Vitruvio nel De Architectura, con riferimento alle acque medicinali di Penne. Successivamente, la sorgente è stata dimenticata e ritrovata solo nel 1827, a cui è seguita la realizzazione della mostra a opera dell'architetto Dottorelli. La struttura si inserisce nell'insieme delle dieci fontane che coronano la città di Penne, rievocandone la particolare tradizione legata alle acque sorgive e termali.

Nome autoreF.
Cognome autoreSalvi
TitoloPenne. Luoghi d'Italia. Le città. I territori
Anno1999
Casa editriceOctavo
Nome autoreAA.VV.
TitoloAbruzzo Molise. Guida d'Italia del Touring Club Italiano
Anno1997
Casa editriceTouring Editore
Stato di conservazioneMediocre
Motivazioni del degradoSuperficiali (vegetazione), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazione

La fonte è attualmente in stato di abbandono. Nonostante a partire dagli anni Sessanta siano stati condotti alcuni studi per la rimessa in funzione della struttura e la captazione di acqua pulita, a oggi la fontana non è ancora stata rimessa in funzione. A ciò si aggiunge il problema del degrado delle superfici, attaccate dalla vegetazione infestante che cresce sul piano di calpestio e nelle fessure nel paramento murario.

ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoComune
Funzione attuale del bene

In stato di abbandono.

Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:

L'ultimo progetto di cui si ha notizia risale al 1981, quando la Cassa per il Mezzogiorno approvava il progetto di risanamento sanitario-idraulico del bacino dell'Acquaventina per una somma di £ 455,000,000. L'intervento prevedeva la captazione di acqua pulita che doveva essere diramata alle cannelle della fontana e a una fabbrica vicina per l'imbottigliamento. Tuttavia, tali opere non sono state concluse e ora sono in stato di abbandono.

Eventuali proposte di riutilizzo:

Non si riscontrano al momento proposte di riutilizzo.

E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
Indicazioni

Si accede alla fontana dallo slargo in cui si riuniscono le vie Cupo e Acquaventina, sebbene la struttura sia al piano di quota inferiore invasa dalla vegetazione infestante.

E' aperto al pubblico?
Altre notearch. Gilberto De Giusti

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