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Sette Monumenti religiosi nel Cuneese: chiesa di San Pietro a Monforte d’Alba (CN)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è stata effettuata il 6 dicembre 2016 dalla sezione di Alba di Italia Nostra – alba@italianostra.org
Data aggiornamento22/10/2021
Denominazione beneSette Monumenti religiosi nel Cuneese: chiesa di San Pietro a Monforte d'Alba (CN)
RegionePiemonte
ProvinciaCuneo
ComuneMonforte d'Alba
LocalitàBussia San Pietro
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 44.589044626872784, 7.95708690849218
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio adibito al culto, Rudere
Inserire immagine Monforte-dalba2.jpg
Descrizione immagineChiesa di San Pietro a Monforte d'Alba: vista dell'abside
Descrizione generale del beneI resti della chiesa di San Pietro Apostolo, collocati su di una piccola altura in località San Pietro, nel territorio comunale di Monforte d’Alba, costituiscono testimonianza di un piccolo complesso monastico di stampo rurale presente nell’area fin dall’ XI secolo. Tali strutture, costruite in più fasi dall’anno Mille fino al XVIII secolo, appartennero, prima, all’Abbazia della Novalesa e poi a quella di San Frontiniano. Nel Cinquecento la proprietà passò al seminario Vescovile di alba a cui rimase fino al XIX secolo quando venne ceduta a privati.

Da quel momento in poi è iniziato il lungo ed inesorabile declino della struttura che ha portato alla sua attuale condizione di rudere composto da poche porzioni murarie della chiesa e delle strutture ad essa afferenti. In particolare, tra la vegetazione infestante, si scorge un antico impianto a navata unica con terminazione absidale.
Presenza di elementi di pregioIl bene è ormai in stato ruderale e non presenta particolari apparati decorativi.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl bene non presenta specifica dichiarazione di interesse ma presenta interesse storico secondo il D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneIl bene è un antico esempio di edificio di culto nato intorno all'anno Mille e poi più volte restaurato. Esso, per secoli, ha dominato le campagne circostanti dalla sua posizione sopraelevata e, pertanto, all'interesse storico ed artistico, si somma quello paesaggistico legato al contesto in cui si inserisce.
Periodo di realizzazioneXI secolo
Funzione in passatoIl bene era un piccolo complesso monastico di stampo rurale presente nell’area fin dall’ XI secolo e venduto a privati nell'Ottocento.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl bene è un esempio di architettura monastica rurale risalente al medioevo e poi più volte restaurato fino al XVIII secolo.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Aspetti strutturali (mancanza di tetto), Superficiali (vegetazione), Superficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneIl bene è un rudere fortemente degradato. Manca totalmente di una copertura ed è coperto dalla vegetazione infestante. Le spoglie creste murarie sono danneggiate in più punti.
ProprietàSoggetto privato
Tipologia soggetto privatoPrivato cittadino
Funzione attuale del beneIl bene è in stato di abbandono.
E’ raggiungibile da una strada?No
E’ raggiungibile da un sentiero?
E’ possibile avvicinarsi?No
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniIl rudere si colloca su una piccola collina in località Bussia S. Pietro, a nord ovest di Monforte d'Alba. Esso è raggiungibile mediante un sentiero anche se l'accesso risulta difficile. Si trova, infatti, in una proprietà privata e, il tutto, è reso ancora più complesso dalla vegetazione infestante e dal degrado delle strutture.
E' aperto al pubblico?No
Altre notearch. Angela Lato

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