LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Villa Di Negro Rosazza allo Scoglietto

Autore segnalazionePrima schedatura del settembre 2016 – segnalazione della Sezione di Genova di Italia Nostra – italianostra.genova@libero.it; genova@italianostra.org
Data aggiornamento12/06/2021
Denominazione beneVilla Di Negro Rosazza allo Scoglietto
RegioneLiguria
ProvinciaGenova
ComuneGenova
Indirizzo16126 Genova GE
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 44.41433317161461, 8.911152052961983
CategoriaBeni paesaggistici
Categoria specialistica bene paesaggisticoVilla con parco o giardino
Inserire immagine villa-negro-genova.jpg
Descrizione immagineVisuale della facciata dell'edificio di villa Di Negro Rosazza
 
Inserire immagine q.jpg
Descrizione immagineVisuale laterale della villa
 
Inserire immagine panorama_mare_terrazze_giardino.jpg
Descrizione immagineFotografia del panorama verso il mare dalle terrazze del giardino
 
Descrizione generale del bene

La villa Di Negro Rosazza allo Scoglietto si trova nel centro di Genova, sviluppandosi sul fianco di una collina in prossimità della via Aurelia e del porto. Il complesso ha subito molte trasformazioni, per cui parte dei terrazzamenti originari sono stati eliminati per far posto alla ferrovia Torino-Genova. Rispetto al lotto di forma irregolare, l'edificio è posizionato in basso ed è lambito dai binari, mentre, sul retro, il giardino si sviluppa in salita sulla collina, con una sistemazione a gradonate collegate da scale. Il giardino e il palazzo risultano uniti da un asse longitudinale, lungo il quale si dispongono l'accesso dal basso e le fontane ornamentali ricavate nei terrapieni, tuttavia essi hanno usi e ingressi diversificati. Il corpo di fabbrica è accessibile, inferiormente, dalla piazza Di Negro tramite un ambiente, il ninfeo, con tre portali su cui passa la ferrovia e che introduce alla stretta corte con le scale a rampe contrapposte che confluiscono nel pianerottolo d'ingresso all'edificio. Il giardino, invece, è raggiungibile dall'alto, tramite la strada posteriore di via Venezia.


Il palazzo, oggi sede di un'azienda privata, ha la pianta rettangolare con due corpi laterali di altezza diversa; la facciata, divisa in tre settori, è scandita da cinque assi di finestre, variamente incorniciate, su quattro livelli distinti da fasce marcapiano, ed è conclusa nella sezione mediana dal timpano triangolare. Il giardino su terrazzamenti, di pertinenza comunale, presenta una folta vegetazione e numerosi padiglioni ornamentali.

Presenza di elementi di pregio

Gli ambienti del palazzo sono corredati da un ampio repertorio di elementi di pregio cinquecenteschi e settecenteschi, quali gli affreschi, i camini, i portali in ardesia e le coperture a volta. La facciata è pure ornata da cornici e decorazioni in stucco; il timpano scolpito e le statue sono di Nicolò Stefano Traverso (1745-1823). All'esterno, il ninfeo cinquecentesco è caratterizzato da numerosi elementi ornamentali, con un ricco apparato polimaterico e figurativo: esso si compone del fronte scandito da quattro assi di paraste con telamoni sorreggenti l'architrave e l'attico sovrastante, nel centro si apre l'arco a tutto sesto d'ingresso; all'interno, coperto a volta, le superfici sono movimentate da erme, mosaici e nicchie con roccaglie. Nel giardino, sono dislocati elementi statuari di pregio, tra cui l'obelisco tra leoni e il tempietto dorico a pianta circolare, oltre a fontane realizzate con tecniche a scogliera.

Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseLa villa, con numero identificativo 246158, ha numero di catalogo generale 00109584, denominazione “Villa Rosazza detto "Lo Scoglietto"”, tipo di scheda “Architettura”. Ente competente: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona.

 
Interesse pubblico del beneLa villa Di Negro Rosazza rappresenta un interessante esempio di architettura con giardino sulla costa ligure. Essa testimonia lo sviluppo dell'arte dei giardini a Genova, dove, sfruttando la morfologia collinare del territorio, si potevano configurare ville rivolte verso il mare e circondate da parchi disposti su terrazze. Inoltre, il ninfeo, con la sua raffinata composizione, ricorda la tradizione della città a recepire materiali e maestranze provenienti dal bacino del Mediterraneo.
Autore/iInterventi settecenteschi da parte dell'architetto Emanuele Andrea Tagliafichi (1729-1811)
Periodo di realizzazioneXVI-XVIII secolo
Funzione in passatoCommissionata nel XVI secolo dal doge Ambrogio Di Negro, nel 1787 la villa è trasformata con forme neoclassiche per volere di Gian Luca Durazzo dall'architetto E. A. Tagliafichi (1729-1811). Successive trasformazioni hanno riguardato l'assetto urbano dell'area, con la realizzazione, nella seconda metà dell'Ottocento, della linea ferroviaria Torino-Genova. Da sempre adibita a uso residenziale e di villeggiatura, oggi l'edificio ospita una scuola di danza, mentre il giardino è aperto al pubblico.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleLa villa documenta l'antica sistemazione collinare di Genova, con le sue cinte di parchi e giardini. Nell'Ottocento, inoltre, il palazzo è stato la residenza di numerosi ospiti illustri come Carolina di Brunswick (1768-1821), sposa di Giorgio IV d'Inghilterra, papa Pio VII (1742-1823), Honoré de Balzac (1799-1850) e Lorenzo Pareto (1800-1865).
Nome autoreRoberto
Cognome autoreSantamaria
TitoloVenere a Genova: la collezione di Orazio Di Negro nella villa dello Scoglietto : dipinti, statue "et altre galanterie".
Anno2018
InLa "Sacra Famiglia" di Van Dyck e le collezioni Di Negro e Doria a Genova, Seite 52-65
 
Nome autoreMauro
Cognome autoreMagnai
TitoloVilla Rosazza (lo Scoglietto)
Anno1978
InGuide di Genova n. 69
 
Nome autoreMartin-Pierre
Cognome autoreGauthier
TitoloLes plus beaux edifices de la ville de Genes
Anno1832
 
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/vir/vir/vir.html
 
Sito/URLhttps://www.apgi.it/giardino/villetta-dinegro/
 
Stato di conservazioneMediocre
Descrizione dello stato di conservazione

Sia il palazzo che il giardino sono stati oggetto di recenti restauri. Tuttavia, le destinazioni d'uso diverse non consentono la corretta lettura dell'unione assiale esistente tra il l'edificio e il suo parco, progettati in origine come un unico complesso. Le funzioni eterogenee, non connesse tra loro, costituiscono una criticità, in quanto non si comprende il legame che il corpo di fabbrica instaura con il verde, inteso come una prosecuzione spaziale tra interno ed esterno.


Altre problematiche riguardano l'uso e la conservazione del parco cinquecentesco che, adibito a giardino comunale, può essere facilmente oggetto di atti vandalici. Grande attenzione e cura conservativa deve essere posta nei confronti degli elementi ornamentali che si sono conservati nel tempo, come per esempio verso il ninfeo cinquecentesco caratterizzato da una grande varietà di materiali e di repertori figurativi, ma che è esposto all'azione degli agenti atmosferici.

ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoComune
Funzione attuale del beneIl palazzo è adibito a scuola di danza e a residenza per gli studenti, mentre il parco è aperto al pubblico come giardino comunale.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:I restauri più recenti, effettuati dal 2016, hanno riguardato il palazzo, in seguito a una concessione trentennale stabilita tra il Comune di Genova e un'azienda privata che vi ha inserito una scuola di danza. I giardini, invece, sono stati oggetto di un restauro nel 2015, in occasione del quale sono state effettuate nuove piantagioni, è stato inserito un nuovo arredo e sono state eseguite opere di ingegneria idraulica per la riattivazione della catena d'acqua.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
IndicazioniIn considerazione della divisione tra edificio e giardino, si accede in due modi differenti. Il giardino comunale è aperto al pubblico e accessibile dalla superiore via Venezia; il palazzo invece ospita una scuola di danza ed è aperto alle visite solo in determinate occasioni.
E' aperto al pubblico?
Annotazioni aggiuntive schedaNon sono al momento presenti progetti riguardanti il complesso. Si auspica però un giusto riuso degli spazi, in considerazione dell'unità d'arte e di paesaggio costituita dal palazzo e dal suo giardino.
Altre notearch. Gilberto De Giusti

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