Italia Nostra

Data: 4 Marzo 2016

Centenario della nascita di Giorgio Bassani (4 marzo 1916)

Giorgio Bassani, uomo di lettere e protagonista del panorama culturale del Novecento europeo, fu tra i primi “ambientalisti” italiani. Preoccupato per la conservazione dei beni culturali e del paesaggio, contribuì alla nascita di Italia Nostra della quale fu Presidente per lunghi anni. Quante battaglie portano il suo nome, dai siti archeologici e paesaggi minacciati da incuria ed abusivismo edilizio alle battaglie per la salvaguardia delle coste e dei centri storici. Come non ricordare la mostra “Italia da Salvare” e come, soprattutto non ricordare la sua lezione per una cultura della conservazione viva e partecipata come andava raccontando ovunque, negli importanti convegni internazionali e nelle aule scolastiche ai cittadini di domani.

Marco Parini, presidente nazionale di Italia Nostra

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Per celebrare il centenario dalla sua nascita è stato costituito dal MiBACT il “Comitato Nazionale Bassani”, del quale fa parte anche Italia Nostra, con il compito di promuovere, preparare e attuare varie manifestazioni. “I lavori del Comitato – ha dichiarato il Ministro Franceschini –permetteranno di mantenere viva la memoria di uno dei massimi intellettuali del Novecento italiano, promuovendo e valorizzando la produzione letteraria di Giorgio Bassani anche tra le nuove generazioni”.

Alcuni cenni biografici:

Giorgio Bassani nasce  il 4 marzo 1916 a Bologna, dove i genitori di origine ferrarese, Enrico e Dora Minerbi, si erano temporaneamente trasferiti. Tornati a Ferrara, trascorre quindi l’infanzia e l’adolescenza, con i fratelli Paolo e Jenny, nell’antica casa signorile di via Cisterna del Follo e frequenta il Liceo Classico “L. Ariosto”.

In anni giovanili mostra un vivo interesse per la musica, ma presto vi rinuncia per dedicarsi alla letteratura. Un’altra grande passione che l’accompagnerà tutta la vita è il tennis.

Nel 1935 si iscrive alla facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, che frequenta da pendolare, e collabora con il “Corriere Padano” (quotidiano ferrarese fondato da Italo Balbo), con racconti, recensioni, traduzioni.

Nel 1936 pubblica “Nuvole e mare” e “I mendicanti”. Il suo ideale di intellettuale diviene Benedetto Croce. Nel 1939, nonostante le leggi razziali, si laurea con una tesi su Niccolò Tommaseo, discussa con Carlo Calcaterra, e poi insegnerà italiano e storia agli studenti ebrei espulsi dalle scuole pubbliche nella scuola ebraica di via Vignatagliata.

Nel 1940 esce “Una città di pianura” con lo pseudonimo di Giacomo Marchi(ottenuto dal nome dello zio Giacomo Minerbi e dal cognome della nonna materna Emma Marchi).

Si dedica attivamente alla lotta antifascista e nel 1943 viene arrestato. Con la dichiarazione d’armistizio dell’Italia viene liberato, si sposa con Valeria Sinigallia (con la quale avrà i due figli Paola e Enrico) e lascia Ferrara per vivere in clandestinità, prima a Firenze e poi a Roma. Continua la sua attività di antifascista nel Partito d’Azione.

Nel 1948 la principessa Caetani gli affida la redazione della rivista “Botteghe Oscure”.

Nel 1949 insegna all’Istituto Nautico di Napoli, che poi lascerà per trasferirsi alla Scuola d’Arte di Velletri.

Svolge anche un’intensa attività di sceneggiatore, ad es. per alcuni film di Soldati, Antonioni e Luchino Visconti, e diviene redattore della rivista “Paragone”, diretta da Anna Banti e Roberto Longhi.

Nel 1954 esce “Gli ultimi anni di Delia Trotti”.

Nel 1955 è tra i fondatori di Italia Nostra, nel 1965 ne diverrà il Presidente Nazionale fino al 1980, anno nel quale verrà poi eletto Presidente Onorario. Tra le sue grandi battaglie ricordiamo in particolare il restauro delle mura di Ferrara e la creazione del Parco del Delta del Po.

Nel 1956 pubblica “Cinque storie ferraresi”, con cui si aggiudica il Premio Strega.

Nel 1957 inizia l’insegnamento di storia del teatro all’Accademia d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma.

Nel 1958 pubblica “Gli occhiali d’oro” (nel 1987 uscirà il film di Giuliano Montaldo).

Diviene consulente editoriale presso la Feltrinelli (nel 1958 fa pubblicare “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa, che gli era stato suggerito da Elena Croce).

Nel 1962 pubblica “Il giardino dei Finzi-Contini”, che riceve il “Premio Viareggio” (nel 1970 uscirà il film di Vittorio de Sica).

Nel 1964 diviene Vicepresidente della RAI.

Nel 1968 pubblica il suo ultimo romanzo, “L’airone”, che vince il Campiello. Essendo messo in palio dagli industriali veneti decide di ritirare soltanto il “Selezione Campiello” e di donare il “Super Campiello” a Italia Nostra.

Nel 1978 conosce l’americana Portia Prebys, con la quale convivrà dal 1991.

Si spegne il 13 aprile del 2000.

Tra le altre sue opere, ricordiamo: Storie dei poveri amanti e altri versi (1945), Te lucis ante (1947), Un’altra libertà (1951), Una notte del ’43 e Le storie ferraresi (1960), Dietro la porta (1964), Dentro le mura (1973), Epitaffio(1974), Romanzo di Ferrara (1980), In rima e senza (1982), Di là dal cuore (1984).

A Codigoro la Biblioteca comunale Giorgio Bassani ospita la sede principale della Fondazione Giorgio Bassani (vedi http://fondazionegiorgiobassani.it/) con lo Studio e le Biblioteche dello scrittore.

Nel 2003 gli è stato intitolato il parco urbano che congiunge Ferrara con l’argine del Po.

“L’Associazione lo ricorda non solo come ‘uno dei grandi scrittori italiani del secondo Novecento’ (sono le parole di Roberto Cotroneo, che ha curato la raccolta delle sue opere in un ‘Meridiano’ di Mondadori) ma come grande ambientalista, convinto che fosse necessario continuare, dopo la Resistenza, un’altra resistenza civile contro la violenza al patrimonio storico, artistico e naturale del Paese. Un dovere dei cittadini, diceva, che rifiutano l’idea di un mondo fatto solo di consumatori consumati” (di Carlo Grande dall’editoriale del Bollettino n. 371 del 2000)

 

card Bassani

* Foto dall’inaugurazione della mostra “Italia da Salvare” (1963) – Frase di Giorgio Bassani pubblicata nel Bollettino n. 371 del 2000

 

Italia Nostra, ufficio stampa | Maria Grazia Vernuccio cell. 335.1282864 mariagrazia.vernuccio@gmail.com

 

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