Italia Nostra

Data: 11 Marzo 2015

È prevalso il buon senso. Sospeso il ddl sui centri storici siciliani

Il disegno di legge (n. 602) denominato “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”, oggi, martedì 10 marzo 2015, in discussione presso l’Assemblea Regionale Siciliana, è stato sospeso.

Il ddl ritorna dunque in IV Commissione Ambiente e Territorio, di cui è presidente l’on. Giampiero Trizzino. Alla fine è prevalso il buonsenso, quantomeno. Non possiamo che esprimere soddisfazione per lo scampato pericolo rappresentato dal nefasto provvedimento legislativo, da noi stigmatizzato e criticato.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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news del 10.03.2015:

Italia Nostra si oppone al ddl sui centri storici siciliani

Il disegno di legge (n. 602) denominato “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”,in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, appare conforme alla logica rozza e sbrigativa dello “Sblocca Italia”. In ossequio ai dettami contemporanei del “fare”, proponendosi di rilanciare l’asfittico comparto edilizio e invogliando i cittadini a effettuare interventi di ristrutturazione negli antichi fabbricati, il disegno di legge intende superare le note “difficoltà di elaborazione e approvazione dei piani particolareggiati”, consentendo interventi diretti e immediati sulle singole unità edilizie, bypassando dunque i tradizionali, imprescindibili strumenti urbanistici e pianificatori. Per raggiungere tali obiettivi, la proposta legislativa si fa portatrice di una preoccupante e sconcertante serie di “semplificazioni”, ricorrendo a regole generiche e sommarie, uguali per tutti i comuni dell’isola – da Siracusa a Ragusa Ibla, da Catania a Palermo, da Erice a Caltanissetta. E’ evidente che in tal modo si considera secondario, assolutamente marginale, l’obiettivo basilare della tutela e della conservazione del patrimonio storico e artistico, indicato chiaramente dall’art. 9 della Costituzione.

Per Italia Nostra questo è inaccettabile. Noi riteniamo che le “Norme per favorire ilrecupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici” possano rappresentare lo strumento funzionale per aggirare piani e regole fondamentali, per rimuovere quelle analisi storiche e urbanistiche imprescindibili per comprendere le diverse, peculiari realtà territoriali. Pertanto, manifestiamo la nostra più decisa opposizione, richiamando invece i principi della carta di Gubbio, a cominciare dalla pianificazione preventiva. Chiediamo quindi che si soprassieda al voto in Aula di tale nefasto provvedimento legislativo, che costituisce un grave pericolo per la sopravvivenza dei centri storici siciliani. Auspichiamo gli approfondimenti necessari con esperti e specialisti della delicata e complessa materia.

Leandro Janni – Presidente del Consiglio regionale di Italia Nostra Sicilia

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Rassegna stampa:

– da Eddyburg http://www.eddyburg.it/2015/03/in-sicilia-ha-vinto-il-buonsenso-in.html

la Repubblica – Palermo_11.03.2015

 

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