Italia Nostra

Data: 20 Luglio 2018

Ribadita la necessità di ampliamento nel territorio di Marino all’audizione per il Piano d’assetto del Parco dell’Appia Antica

Nella passata audizione del 25 giugno a Roma sul Piano d’assetto del Parco Appia Antica, la sezione di Italia Nostra dei Castelli Romani, ha avuto modo di ribadire la necessità di un ampliamento del perimetro del parco dell’Appia Antica, in modo che questi includa, tra l’altro, anche le aree di Mugilla e Divino Amore, site in territorio del comune di Marino. Come già sostenuto in numerose occasioni nel corso degli ultimi venti anni e ribadito in un appello al Presidente Nicola Zingaretti nel gennaio 2015, tali aree rivestono particolare importanza dal punto di vista paesaggistico, costituendo una parte residuale significativa del tradizionale agro romano.

Con l’occasione si vuole richiamare l’attenzione sulla colata di cemento per circa un milione di metri cubi che minaccia seriamente l’area, inserita con una delibera comunale in materia urbanistica del 3 agosto 2011 in un piano di sviluppo edilizio per circa 10.000 nuovi abitanti. Se il piano dovesse decollare le ricadute in termini di qualità della vita e traffico per le già congestionate frazioni di Boville e Santa Maria delle Mole sarebbero pesanti.  Nel territorio si sono accumulate palazzine su palazzine, spesso senza soluzione di continuità e senza il rispetto degli standard prescritti dalla normativa vigente. Ricordiamo che contro la delibera testé citata Italia Nostra, su proposta della sezione dei Castelli Romani, è intervenuta legalmente facendo ricorso al TAR, ad adiuvandum, due volte (la seconda a fianco della Città Metropolitana).

A sostegno della proposta di ampliamento del Parco dell’Appia Antica si ricorda anche come siano state raccolte migliaia di firme, espressione della volontà popolare e di una aspettativa ormai diffusa tra la gente del luogo. L’ampliamento auspicato, oltre a proteggere più efficacemente il territorio suddetto, tenderebbe a lambire il Parco regionale dei Castelli Romani definendo dunque per contiguità un grande polmone verde a beneficio dell’intera area metropolitana di Roma.

Riteniamo, dunque, che occorra riprendere il lavoro iniziato dall’allora assessore Bonelli con la delibera approvata dalla giunta regionale del 21 settembre 2005, mai però approvata dal Consiglio Regionale, delibera che prevedeva tra gli altri ampliamenti anche quello di ben 989 ettari tra Falcognana, il Divino Amore e Mugilla.

Enrico Del Vescovo – presidente ITALIA NOSTRA Castelli Romani

 

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