Italia Nostra

Data: 14 Maggio 2020

San Nicola Arcella: al centro della baia spunta la condotta del depuratore

 

Un braccio di mare tra i più trasparenti dell’intera penisola, una zona protetta nelle vicinanze, una spiaggia ed un ambiente preservato dai tanti che ne ammirano la bellezza, in questo scrigno di naturalità emerge prepotente una di quelle tipiche  contraddizioni italiche. Al centro della baia un depuratore scarica acque reflue trattate. Molti turisti negli anni hanno notato lo strano fenomeno di rifiuti galleggianti in quel tratto di mare e macchie schiumose emergere sulla superficie. Italia Nostra Alto Tirreno Cosentino da sempre chiede di portare la condotta sottomarina, che oggi si trova a circa 180 mt. dalla riva e a circa 20 mt. di profondità, ad una distanza molto maggiore  pari a 1500-2000 mt. “Alla profondità di 20 mt. i reflui trattati vengono riportati verso la superficie – sottolinea Roberto Laprovitera, presidente della sezione Alto Tirreno Cosentino – e questi saranno pure depurati, certo è che quelli che abbiamo mostrato nel video del 9 maggio pubblicato sulla nostra pagina fb a noi proprio non piacciono se consideriamo anche che in questo periodo abbiamo un carico solo locale molto inferiore a quello che si raggiunge d’estate.”

Il Sindaco di San Nicola Arcella nell’articolo apparso sul Quotidiano del Sud del 10.05.2020 ha posto seri dubbi sulla fattibilità dell’ allungamento della condotta sottomarina dal punto di vista economico.

“Investire nell’ambiente, nel miglioramento delle condizioni del mare – ribatte Laprovitera – ha ritorni economici che superano di gran lunga le spese che si sostengono. Pubblichiamo il video della bellissima Baia di San Nicola Arcella al centro della quale si vede un piccolo scoglio. Un poco oltre e in quell’area scarica la condotta sottomarina del depuratore, impianto risalente a circa 30 anni fa. Si fa osservare che la Baia costituisce area di balneazione e di attività turistiche con la presenza di numerosi stabilimenti balneari che la cingono interamente. Numerose sono state in questi ultimi anni le lamentele dei turisti per le condizioni del mare. Se ai possibili eventuali problemi dei processi di depurazione del territorio si aggiungono la particolare conformazione della costa e le dinamiche del moto ondoso cui è soggetta, si possono comprendere tali lamentele sulla non soddisfacente qualità delle acque e dell’ambiente marino di particolare pregio.”

Inoltre la condotta sottomarina immetterebbe gli scarichi del depuratore quasi all’interno dell’area SIC IT3910035 “Fondali Isola Dino Capo Scalea “ con possibile incidenza negativa sugli habitat protetti.

“In un’ottica di prevenzione dei rischi e quindi di tutela delle risorse naturali che il nostro territorio si pregia di avere, Italia Nostra ha da tempo chiesto che venga valutata attentamente la possibilità di prolungare detta condotta sottomarina oltre l’area della Baia e l’area di perimetrazione del SIC e che la stessa condotta venga conseguentemente portata ad una maggiore profondità in modo tale che i reflui non risalgano più in superficie. Italia Nostra farà quanto è in suo potere – conclude Laprovitera – perché ciò avvenga, malgrado la indisponibilità di chi amministra ora il Comune di San Nicola Arcella.”

 

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