Italia Nostra

Data: 15 Luglio 2021

Santa Caterina dello Ionio: un libro per la conoscenza e la salvaguardia di un territorio

Il 10 luglio 2021 davanti la Chiesa Matrice di Santa Caterina dello Ionio è stato presentato il libro “Santa Caterina dello ionio. Ambiente, stratificazioni culturali, paesaggi rurali” edito da Rubbettino. L’evento, patrocinato dal Comune, guidato dal sindaco Francesco Severino, ha coinvolto gli autori e le autrici dei saggi all’interno dell’opera in una conversazione pubblica e aperta, per raccontarne e sviscerarne ragioni e contenuti. Fra gli interventi quelli dei promotori e curatori Angela Maida e Raffaele Riverso che con Sofia De Matteis, co curatrice e autrice anch’essa di un saggio, hanno sottolineato l’impegno nella ricerca svolta nel meraviglioso territorio ionico che spazia dalla cartografia storica alla toponomastica, dall’antropologia alla botanica, dall’archeologia al paesaggio.

Ereditando una notevole quantità di dati, raccolti in tredici anni di ricerca dal Gruppo Archeologico “Paolo Orsi”, la Sezione Italia Nostra “Paolo Orsi” Soverato-Guardavalle ha portato a compimento un esperimento affascinante grazie anche alla partecipazione della comunità caterisana che,  stimolata dall’impegno di Raffaele Riverso e Angela Maida, ha preso coscienza del patrimonio storico, paesaggistico e ambientale fatto di palmenti e grotte rupestri, mulini, senie, flora selvatica, alberi plurisecolari, calanchi, dune, ecc..

Sinergia ed empatia sono le colonne portanti che hanno consentito di sostenere ed integrare i saggi relativi ai diversi aspetti identificativi del territorio di Santa Caterina dello Jonio che vanta contributi scientifici di esperte ed esperti in filologia, botanica, antropologia, geografia, geologia, cartografia storica, archeologia e storia.

I saggisti, Alfredo Ruga, Antonio Tropiano, Rosalba Petrilli, Giuliano Guido, Domenico Criniti, Giuseppe F. Macrì, Raffaele Dolce, Sofia De Matteis, Raffaele Riverso, Angela Maida, Daniele Vadalà, e l’editore Florindo Rubbettino hanno messo in evidenza le potenzialità dei luoghi caterisani, che non sono romanticamente lontani nello spazio e nel tempo, ma che appaiono come il catalizzatore dei processi che hanno investito, investono ed investiranno la nostra società.

Tra i contenuti del libro, numerose tavole consegnano alla memoria collettiva e agli studiosi la vastità delle tipicità territoriali riconoscibili in edifici rurali, impianti idrici (come senie, mulini e pozzi), alberi monumentali, piante e fiori che danno indicazione della ricca biodiversità che questo ambiente ancora conserva.

La schedatura delle grotte e dei palmenti rupestri e le schede archeologiche confluiscono nella Carta dei Beni Culturali e Ambientali, che raccoglie anche parte del Patrimonio arboreo e delle sorgenti, offrendo al lettore un quadro d’insieme per meglio comprenderne i fattori naturali e antropici che hanno interagito generando i paesaggi ed i luoghi che noi oggi possiamo osservare.

Con la consapevolezza che c’è ancora molto da scoprire e da studiare, i temi affrontati si propongono non come ricerche concluse ma come approcci dai quali possono scaturire molteplici approfondimenti.

Il risultato di questa iniziativa è l’esempio di come una ricerca sul territorio possa integrarsi e sviluppare un’immagine completa del territorio stesso che diviene Patrimonio da tutelare.

Costanzo Sarlo, Sofia De Matteis, Raffaele Riverso, Angela Maida

 

Nella foto allegata, da sx: G. Guido, R. Riverso, A. Ruga, S. De Matteis, A. Maida, R. Petrilli, D. Vadalà, F. Rubbettino, A. Tropiano

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