Italia Nostra

Dune di Giovino, presentato il progetto di riqualificazione della Riserva Naturale Regionale

22 Luglio 2026
dune di giovino

Un percorso di recupero ambientale, tutela della biodiversità e partecipazione attiva della comunità. Sono questi gli obiettivi del progetto di riqualificazione floristico-vegetazionale della Riserva Naturale Regionale delle Dune di Giovino, presentato nel corso di un partecipato incontro promosso da Italia Nostra il 26 giugno 2026 presso il Valentino Beach Club a Catanzaro, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti, associazioni e cittadini interessati al futuro di uno dei più preziosi ecosistemi costieri della Calabria. Il progetto è finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del Programma FESR FSE+ 2021-2027, ha preso avvio nel febbraio 2026 e si svilupperà nell’arco di dodici mesi.

L’iniziativa è finalizzata al recupero dell’habitat dunale attraverso un insieme di interventi integrati attualmente in corso di realizzazione. Tra questi rientrano la coltivazione in serra delle specie vegetali autoctone, che saranno reintrodotte nella Riserva nei prossimi mesi, la protezione delle aree più sensibili, la regolamentazione degli accessi, la realizzazione di nuovi percorsi di visita e l’installazione di una rinnovata cartellonistica informativa. Parallelamente agli interventi sul territorio, sono in corso attività di divulgazione, laboratori e percorsi di educazione ambientale rivolti alle scuole e alla cittadinanza, nella convinzione che la tutela degli ecosistemi naturali passi anche attraverso la conoscenza, la sensibilizzazione e la partecipazione attiva della comunità.

L’apertura dei lavori

Ad aprire i lavori sono stati i rappresentanti di Italia Nostra e delle istituzioni regionali e comunali. La presidente della sezione di Catanzaro, Elena Bova, ha ripercorso il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto, frutto di anni di impegno dell’associazione per la tutela della Riserva. Sono intervenuti anche il dirigente del Settore Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria, Giovanni Aramini, il dirigente del Settore Ambiente del Comune di Catanzaro, Andrea Adelchi Ottaviano, l’assessora all’Ambiente Irene Colosimo e la vicesindaca Giusy Iemma, che hanno ribadito il valore strategico della Riserva per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile del territorio.

Gli interventi dei consiglieri nazionali di Italia Nostra Carlo De Giacomo e Angelo Malatacca

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche i consiglieri nazionali di Italia Nostra, Carlo De Giacomo e Angelo Malatacca, che hanno collocato il progetto delle Dune di Giovino nel più ampio impegno dell’associazione per la salvaguardia del patrimonio naturale italiano.  De Giacomo, il ha richiamato il delicato momento che sta attraversando la tutela ambientale in Italia, sottolineando come negli ultimi anni siano state avanzate diverse proposte legislative che rischiano di indebolire gli strumenti di protezione del paesaggio e dell’ambiente. In questo contesto, iniziative come quella di Giovino assumono un valore ancora più importante, dimostrando come sia possibile tradurre concretamente i principi della conservazione ambientale in azioni di recupero, valorizzazione e partecipazione collettiva. Angelo Malatacca, ha invece posto l’attenzione sulla fragilità del sistema dunale, per decenni sottoposto a pressioni e trasformazioni che ne hanno compromesso gli equilibri naturali. Oggi, ha evidenziato, è sempre più chiara la funzione fondamentale che le dune svolgono sia nella protezione delle coste sia nella conservazione della biodiversità, offrendo habitat essenziali per numerose specie vegetali e animali.

 

Gli approfondimenti tecnico-scientifici

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata agli approfondimenti tecnico-scientifici. Viola D’Ettore e Krizia Ciangola hanno illustrato la genesi del progetto e il percorso che ne ha accompagnato la costruzione, fondato sul coinvolgimento della comunità locale e sulla tutela condivisa del patrimonio naturale. L’architetta Erika Fammartino, progettista dell’intervento, ha descritto nel dettaglio le azioni previste per il recupero della vegetazione dunale e le tecniche di rinaturalizzazione che verranno adottate. Il botanico Giuseppe Caruso ha approfondito il ruolo fondamentale delle specie vegetali autoctone nella formazione e nella stabilità delle dune, evidenziando come il recupero della flora originaria sia indispensabile per garantire la sopravvivenza dell’intero ecosistema. Il geologo Fabio Procopio ha illustrato l’evoluzione geomorfologica dell’area e le criticità che oggi minacciano il sistema dunale, mentre la naturalista Barbara Santostefano ha richiamato l’attenzione sulla straordinaria ricchezza faunistica della Riserva e sugli effetti positivi che il recupero della vegetazione potrà produrre sull’intera biodiversità dell’area.

 

L’intitolazione della serra

Tra i momenti più emozionanti della giornata vi è stato l’annuncio dell’intitolazione della serra che sarà utilizzata per la coltivazione delle specie autoctone all’agronomo Franco Santopolo, figura di riferimento per la conoscenza e la tutela del patrimonio naturalistico calabrese. Un riconoscimento che lega simbolicamente il suo nome a un progetto che guarda al futuro della conservazione ambientale valorizzando il lavoro di coloro che hanno contribuito a diffonderne la cultura e la conoscenza.

La giornata si è conclusa con una visita guidata all’interno della Riserva, durante la quale i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le caratteristiche del sistema dunale e comprendere il valore degli interventi previsti dal progetto.

Il progetto delle Dune di Giovino sta prendendo forma attraverso una stretta collaborazione tra istituzioni, associazioni, comunità locali e mondo della ricerca, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità ecologica a un habitat di straordinario valore e di rafforzare la consapevolezza del ruolo che la tutela del patrimonio naturale riveste per il futuro delle comunità e del territorio.