Italia Nostra

La storia non si sfratta: salviamo la storica Pasticceria Dagnino

22 Luglio 2026
dagnino

La storia non si sfratta, salviamo la storica Pasticceria Dagnino. Con questo oggetto si apre la lettera al Ministro della Cultura affinchè venga salvato il locale che ha accolto al suo interno tanti scrittori ed artisti, nonchè tanti turisti e siciliani di stanza nella capitale. 

“(…) con questo appello -si legge nella lettera – desideriamo richiamare nuovamente la Sua attenzione sulla situazione della storica Pasticceria Dagnino, un’attività che rappresenta non solo un’eccellenza della tradizione dolciaria italiana, ma anche un importante presidio culturale, sociale e identitario del territorio. Il 27 luglio la Pasticceria Dagnino sarà costretta a lasciare i locali che l’hanno ospitata per tanti anni, con il concreto rischio di interrompere una storia fatta di lavoro, qualità, memoria e tradizione. Non si tratta soltanto della possibile perdita di un esercizio commerciale, ma della dispersione di un patrimonio che appartiene all’intera comunità. Le chiediamo di valutare ogni possibile iniziativa, nell’ambito delle Sue competenze, per favorire una soluzione che consenta alla Pasticceria Dagnino di continuare la propria attività e di preservare un luogo che, nel tempo, è diventato un simbolo della città e della cultura gastronomica italiana. Questo appello è rivolto a Lei anche a nome della comunità siciliana e di Palermo in particolare, che riconosce nella Pasticceria Dagnino un tassello della propria storia, delle proprie tradizioni e della propria identità. Una comunità alla quale appartiene anche il Presidente della Repubblica, da sempre profondamente legato alla sua terra e ai valori del patrimonio culturale italiano”.

Salvaguardare realtà storiche come questa significa difendere il patrimonio immateriale del nostro Paese, sostenere il commercio di qualità e valorizzare quelle imprese che hanno contribuito, con il loro lavoro, a costruire l’identità dei nostri centri urbani.

 

Confidiamo nella Sua sensibilità e nel Suo impegno affinché venga individuata una soluzione che eviti la perdita di una realtà tanto significativa.