Italia Nostra

Data: 13 Gennaio 2021

Italia Nostra piange la perdita di Fiamma Pintacuda

Italia Nostra piange la perdita di Fiamma Pintacuda, spentasi all’età di 89 anni dopo una vita trascorsa a difendere instancabilmente il paesaggio e l’ambiente in Italia.

Socia per vent’anni della sezione di Italia Nostra di Milano, con la sua dedizione energica riuscì a impedire la costruzione di una raffineria a Zelo Buon Persico (LO) negli anni Settanta.

In provincia di Salerno, salvò la Costa della Masseta e degli Infreschi dalla speculazione edilizia: nel 1977, insieme ad Antonio Iannello e alla sezione di Italia Nostra di Sapri, bloccò la costruzione di una strada litoranea che avrebbe aperto il varco al cemento in uno dei luoghi più incontaminati del nostro Paese. «Inizia da Scario – scrisse in una lettera a Iannello – quella meravigliosa scogliera vergine, senza strada, senza ferrovia, senza costruzioni. Vi si arriva solo via mare, l’andamento della costa è molto frastagliato, sono circa 10-15 miglia intatte, fino a Marina di Camerota, comprendenti anche il Golfo degli Infreschi ancora intatto, forse uno dei posti più belli che si possano vedere in Italia. Un territorio stupendo, selvaggio e integro, che dobbiamo salvare a tutti i costi»!

Negli anni più recenti si è battuta contro l’uso del glifosato in agricoltura, denunciando le conseguenze nefaste dei pesticidi sulla salute e sull’ambiente.

Gli abitanti di San Giovanni a Piro, eletta sua patria d’adozione, la chiamavano “Fiamma la guerriera”. Oggi, in questo giorno triste, ne ricordiamo il temperamento forte, l’impegno civile, la cura nei confronti del nostro pianeta, il grande esempio che ci ha lasciato e a cui dobbiamo continuare a ispirarci.

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