Italia Nostra

Data: 5 Febbraio 2020

La nuova sede di Italia Nostra Andria nella chiesa sconsacrata di Sant’Anna

Nuova sede della sezione di Andria di “Italia Nostra” dal I° gennaio 2020 è diventata la sconsacrata Chiesa di Sant’Anna, ottenuta dalla Diocesi di Andria in comodato d’uso gratuito. Eretta in pieno centro storico, a metà percorso della strada che da Porta Santa conduce a Sant’Agostino, accoglie chi vi accede un’ampia ed ariosa navata atta ad ospitare confortevolmente non meno di un centinaio di persone sedute.

Come può vedersi dalla foto inserita in questa pagina, la volta e gran parte delle architetture portanti mostrano a vista la nuda struttura in tufo. Così non era quando nel Settecento la Chiesa fu edificata e ingentilita, secondo l’uso del tempo, dai caratteristici stucchi decorativi baroc­chi; nel modo in cui oggi appare fu invece ristrutturata nei restauri (non da tutti gli esperti condivisi) avvenuti negli anni Settanta del Novecento.

L’abside semicircolare, che può ospitare un tavolo per i relatori delle assemblee, dei convegni o delle mostre che si organizzano, ma anche per gli incontri del gruppo ristretto del direttivo sezionale, è sormontato da un ampio coro protetto da alta gelosia dorata.

La volta è in tufo locale, realizzata a botte con vele sulle quattro finestre (le due di destra murate); una quinta finestra si apre sull’ingresso.

L’ambiente è accogliente, nonostante manchino le belle tele che un tempo ornavano il tempio. Sulla parete absidale era affissa una Immacolata tra Sant’Ignazio di Lojola ed altri santi (la Chiesa infatti era dedicata all’Immacolata Concezione e retta dai Gesuiti, ma dal popolo chiamata di Sant’Anna per l’annesso Conservatorio con tale nome). Nei due fornici laterali tra i ricchi stucchi delle cornici erano incastonati sulla destra una tela rappresentante la Natività, opera di metà Settecento del rinomato pittore molfettese Corrado Giaquinto; a sinistra una tela con San Francesco che riceve le Sacra stimmate, realizzata nel 1767 dal campano Paolo De Majo, discepolo di Francesco Solimena.

Domenica 2 febbraio si è riunita, per la prima volta in questa sede, l’annuale assemblea generale dei soci per approvare il bilancio dell’esercizio appena trascorso, nonché comunicare e condividere informazioni di rilevante interesse cittadino.

Può dirsi unanime la soddisfazione evidenziata dai soci per avere finalmente una sede di storico prestigio capace di adeguatamente accoglierli e permettere di organizzare eventi.

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