Italia Nostra

Data: 24 Settembre 2021

Padule di Fucecchio e ampliamento dell’area protetta: sabato manifestazione pubblica a Montecatini Terme

Sabato 25 settembre, ore 16.30, manifestazione pubblica a Montecatini Terme per la tutela del Padule di Fucecchio e ampliamento dell’area protetta. All’evento, organizzato dall’associazione “Amici del Padule di Fucecchio”, hanno aderito le sezioni di Italia Nostra di Firenze, Valdinievole, Versilia e Apuo Lunense.
 
A rappresentare Italia Nostra Toscana, Maria Rita Signorini, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana dell’associazione.
 
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato ricevuto dal Consiglio Direttivo degli Amici del Padule di Fucecchio per la Biodiversità
 
Manifestazione per la tutela del Padule di Fucecchio: numerose le adesioni arrivate da associazioni e forze politiche presenti sul territorio.

La scelta di alcuni di dividere e demolire ha generato solo macerie e conflittualità: è venuto il momento di voltare pagina e di fare un passo avanti!

A poche ore dalla manifestazione di Montecatini per la tutela del Padule di Fucecchio possiamo serenamente affermare che le nostre aspettative sul sostegno di associazioni e forze politiche non sono state deluse. Hanno manifestato il loro sostegno l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani, l’ Associazione Guide Ambientali Europee, Italia Nostra (sezioni di Firenze e della Valdinievole), Slow Food (condotta della Valdinievole), l’ARCI provinciale di Pistoia, il Sindacato Pensionati Italiani CGIL, l’Associazione Palomar, l’Associazione Ecolò, il Biodistretto del Montalbano, la Fondazione I Care di Fucecchio, l’Ente Nazionale Protezione Animali di Pistoia, Il Movimento Cinque Stelle, Sinistra Italiana, Sinistra Civica Ecologista, Europa Verde Toscana, Europa Verde Pistoia, Articolo 1, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Siamo grati a tutte queste organizzazioni per aver condiviso e divulgato questa iniziativa, volta a sollecitare con forza, ma nel modo più pacifico e democratico, la soluzione di una vicenda che obiettivamente si è già trascinata oltre ogni ragionevole limite.

Le proposte sono chiare: ampliare la Riserva Naturale fino a raggiungere almeno il 30% della superficie complessiva del Padule (oggi copre appena il 10% dell’area) e restituire ad essa una gestione unitaria e qualificata, riconsegnando al Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio il ruolo di consulenza tecnico-scientifica.

Non si tratta di obiettivi ideologici, anzi nel caso dell’ampliamento dell’area protetta siamo “semplicemente” a richiamare la Regione Toscana a dare attuazione alla propria programmazione, che già prevede questo provvedimento. Il recupero dell’esperienza di gestione, considerata virtuosa, che dal 1996 al 2014 ha visto in prima linea i tecnici dell’Ufficio Ambiente della Provincia di Pistoia (ora passati alla Regione Toscana, ma destinati ad altre mansioni) e quelli del Centro di Ricerca appare oggi la sola strada credibile, su cui ricostruire quell’unitarietà di intenti che per lungo tempo ha consentito di compiere un buon lavoro. Alternative credibili non ne sono emerse, anzi la scelta di alcuni di dividere e demolire ha generato solo macerie e conflittualità. La paralisi della gestione ha causato degrado ei disservizi che Il Centro di Ricerca, fra mille difficoltà, e grazie anche all’aiuto dei volontari, ha cercato di contenere. E’ venuto il momento di voltare pagina e di fare un passo avanti!

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