Italia Nostra

Data: 3 Settembre 2021

Rimini, Impianto eolico: i candidati escano dalle ambiguità e dichiarino le proprie scelte programmatiche con parole chiare

Le improvvide dichiarazioni del capolista di Europa Verde, che aderisce alla coalizione che sostiene la candidatura di Jamil Sadegholvaad a sindaco di Rimini, pongono sul tavolo del confronto politico che ci porterà alle amministrative del 3 e 4 ottobre uno dei temi che, invece di essere tra quelli centrali del confronto programmatico tra i candidati che si contendono la guida di Rimini, nei prossimi cinque anni ancora latita. Un progetto strategico e di straordinario impatto sulla vita della città come quello per la realizzazione di un gigantesco impianto eolico al largo di Rimini, che ha visto il netto parere contrario del Comune ma i favori proprio di Europa Verde che, con la presentazione di una propria lista, si candida a governarlo.

“Sadegholvaad non ha mai detto un no assoluto – ha ricordato Marco Affronte sulle pagine di NewsRimini.it – aspettiamo l’esito della Valutazione di Impatto Ambientale e se dovesse essere positiva valuteremo l’impatto sul paesaggio”, a proposito di un progetto che, ricordiamo, si propone di innalzare a pochi chilometri dalla battigia una cinquantina di pale eoliche il cui apice raggiunge un’altezza di 235 metri, mentre il grattacielo di Rimini, giusto per avere un metro di paragone, è alto la metà, poco più di un centinaio di metri.

Un colpo mortale per il paesaggio della nostra città e del suo mare, dalle ricadute pesantissime su tutto l’indotto turistico come, con a capo il sindaco di Rimini uscente, hanno rilevato tutti i sindaci delle città della costa, con preoccupazione e un netto no.

L’impressione ambivalente, nata già dalle prime dichiarazioni (“Rimini, candidato sindaco Sadegholvaad apre a parco eolico al largo”, titolava il corriereromagna.it il 22 aprile scorso) del candidato Jamil Sadegholvaad, sono così rafforzate terribilmente dalle parole di Europa Verde. Parole che giudichiamo ambigue: “Sulle rinnovabili occorre essere coerenti – dichiarava l’11 agosto a RiminiToday – rispetto alle enunciazioni. Non possono esserci no a prescindere, ma un parco con un grande impatto su un bene prezioso mi lascia perplesso. Il paesaggio non va deturpato”.

Occorre “sedersi a un tavolo e discuterne” ha rinforzato Chiara Bellini, che si presenta a fianco di Sadegholvaad come candidata a Vicesindaco. “Aspettiamo…”, “valuteremo…”, come se si voglia rimandare a elezioni concluse qualsiasi decisione del Comune di Rimini in merito e rinnegare radicalmente la posizione di contrarietà che lo stesso ha assunto con decisione in tutti i passaggi, anche formali, fin qui svolti. Non è tempo di aspettare, valutare perché sul piatto gli elementi del progetto ci sono drammaticamente tutti, ed è su quelli che già ora, oggi è doveroso esprimere un giudizio e definire la propria posizione.

Chiediamo quindi di conoscere con chiarezza e semplicità quale sia la posizione della coalizione che appoggia la candidatura della coalizione di centrosinistra che esprime Sadegholvaad, dicendo chiaramente ai riminesi quale sarà la posizione intransigente del Comune di Rimini all’indomani delle elezioni.

Lo chiediamo al candidato a sindaco Jamil Sadegholvaad, ma anche a tutti gli altri candidati delle diverse coalizioni, da Enzo Ceccarelli, a Gloria Lisi, Mario Erbetta, Sergio Valentini, Matteo Angelini, con una sola preghiera che la risposta sia netta e chiara, dimenticando il politichese. Lo devono alla città, lo devono ai riminesi.

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