Italia Nostra

Data: 15 Giugno 2022

Addio al prof. Emiliano Giancristofaro

Italia Nostra si stringe nel ricordo del prof. Emiliano Giancristofaro, storico presidente nonchè fondatore della Sezione di Lanciano, la prima di Italia Nostra in Abruzzo. Ai familiari le più sentite condoglianze
 
In sua memoria pubblichiamo questo breve testo ricevuto dal vicepresidente nazionale Giovanni Damiani per ricordarlo.
 
La battaglia per la salvaguardia del promontorio di San Giovanni in Venere segna l’inizio dell’impegno ambientalista di Emiliano Giancristofaro. Socio di Italia Nostra dal 1963 fonda la prima sezione abruzzese a Lanciano nel 1967 e diventa una sentinella sul territorio per la difesa della natura e delle opere d’arte. Fu protagonista della lotta contro il progetto d’installazione della Sangrochimica, una raffineria che avrebbe occupato una vasta area della Val di Sangro. Italia Nostra con Emiliano Giancristofaro divenne la punta più avanzata della coscienza ecologica in Abruzzo, al suo fianco c’erano personaggi del mondo scientifico e culturale come Beniamino Rosati, medico- umanista, Elena Croce, Corradino Marciani, Antonino Di Giorgio. Docente di filosofia, Emiliano Giancristofaro era anche un brillante giornalista, documentato e polemico quando era necessario. Coniò il termine “francavillizzazione” per intendere la cementificazione selvaggia che soprattutto in quegli anni deturpò il litorale abruzzese. Direttore della Rivista Abruzzese ne ha fatto un periodico autorevole dal punto di vista culturale e in prima linea nelle battaglie ambientaliste. Come dimenticare quella in difesa del Parco Nazionale d’Abruzzo? Si deve a lui anche il vincolo naturalistico che tutela la Lecceta di Torino di Sangro e quello architettonico che ha salvato Villa Marciani a Lanciano, diventata poi la sede della Biblioteca Comunale. Innumerevoli le iniziative promosse in tutto il territorio regionale, da non dimenticare quella per il borgo di Pagliare di Sassa, una frazione dell’Aquila, alla fine degli anni ’90. Con Italia Nostra sollecitò le Istituzioni locali e regionali per un nuovo uso del residuato ferroviario come “corridoio verde” della costa teatina. Dal 2004 al 2009 è stato Presidente Regionale di Italia Nostra e poi fu nominato presidente onorario delle sezioni unite abruzzesi.
 
Alcuni approfondimenti:
 
Nel 2020 venne nominato “socio meritevole” di Italia Nostra
 
ph. Cocullo (Aq) – Festa di San Domenico 2018

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