Italia Nostra

Data: 1 Agosto 2012

Calabria: la solita estate di fuoco

Anche quest’anno, come accade purtroppo da decenni, con l’arrivo dell’estate, puntualmente arrivano gli incendi, causando gravissimi danni al patrimonio boschivo ed assumendo ormai una vera e propria calamità. Certamente causati dalla mano dell’uomo per colpa o per dolo, nella maggior parte dei casi pianificati e ripetuti fino a raggiungere l’obiettivo.

Le ragioni di tanto accanimento sono molteplici, speculare sul business dei rimboschimenti, sottrarre foreste per acquisire terreni da utilizzare successivamente a vantaggio di interessi specifici, connessi alla speculazione edilizia, al bracconaggio, all’ampliamento della superficie agraria da coltivare, riconducibile al mondo agro-silvo-pastorale in uso nel mondo contadino, ieri come oggi, il fuoco è usato per bruciare stoppie, per ripulire i campi dalle erbe infestanti, per favorire il rigetto della vegetazione prativa. In altri casi essi sono riconducibili alla prospettiva di creare occupazione nell’ambito delle attività di vigilanza antincendio, di spegnimento, di ricostituzione boschiva.

La distruzione dei boschi con intenti speculativi in campo edilizio è stata frenata, grazie alla Legge 1 marzo 1975 n. 47 “Norme integrative per la difesa dei boschi dagli incendi”, che pone sui terreni percorsi dal fuoco il vincolo di assoluta inedificabilità sino alla naturale ricostituzione del manto boscato, anche in presenza di varianti che modifichino la destinazione d’uso dei fondi colpiti… (continua a leggere)

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