Italia Nostra

Data: 15 Aprile 2016

Impianto per rifiuti a San Sago, la Regione Calabria si adegui alle indicazioni del Ministero dell’Ambiente

L’impianto di eliminazione dei rifiuti pericolosi e non, sito in località San Sago del Comune di Tortora, deve essere assoggettato ad inderogabile ed opportuna Valutazione di Incidenza in base all’art. 6 della Direttiva Habitat 92/43/CEE in relazione alla presenza dei siti Natura 2000 (SIC e ZSC) localizzati nelle immediate vicinanze dell’impianto e sulla costa tirrenica ricadenti nel territorio della Regione Basilicata e Calabria. Ad affermare e documentare questa necessità non è più solo Italia Nostra, ma il Ministero dell’Ambiente Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare, Divisione II, che facendo esplicito riferimento alle note di Italia Nostra, con comunicazione del 13 aprile 2016 prot. N. 0007430 inviata alla Regione Calabria Dipartimento politiche dell’Ambiente, servizio 2-3-5, e a I.N. per conoscenza, ha chiarito in modo ineccepibile come la nostra regione deve procedere.

Valutiamo positivamente questo risultato frutto anche del coinvolgimento da noi voluto e ricercato della Regione Basilicata che non ha mancato di far sentire la sua voce, pacata, ma ferma, nei confronti della Regione Calabria a tutela delle proprie aree di interesse naturalistico. Vogliamo sperare che tutto ciò possa costituire un contributo positivo alla battaglia che il comune di Tortora sta portando avanti da anni per la chiusura dell’impianto di San Sago a salvaguardia del proprio territorio, ma anche di quello dei comuni circostanti.

Consideriamo anche estremamente positivo che il Ministero dell’Ambiente, nel concludere la nota inviata alla Regione Calabria abbia fatto esplicito riferimento al tema dell’applicazione del citato art. 6 della Direttiva Habitat ed alla procedura di indagine aperta dalla Commissione Europea-Direzione Generale “Ambiente”, intesa ad accertare se esista in Italia una prassi di sistematica violazione del citato articolo 6 a seguito di svariate attività e progetti realizzati in assenza di adeguata procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale. È quanto Italia Nostra, anche di recente, ha evidenziato agli organi competenti a proposito di alcuni piani approvati sulla costa.

Noi ci auguriamo che la Regione Calabria si adegui alle indicazioni pervenute dal Ministero dell’Ambiente. In caso contrario non tarderemo un istante a segnalare alla Commissione Europea nell’ambito della procedura di indagine avviata la violazione della normativa comunitaria e gli amministratori e/o i funzionari pubblici che hanno compiuto gli atti che potrebbero dare origine ad un illecito comunitario ne dovranno rispondere direttamente in sede di danno erariale.

 

Italia Nostra-Presidio di Praia a Mare

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