Italia Nostra

Data: 24 Settembre 2010

Fermo nascosta e segreta – viaggio nella città sotterranea

CAI e ITALIA NOSTRA insieme per il patrimonio ipogeo di Fermo e Provincia

È uscito il volume “Fermo nascosta e segreta – viaggio nella città sotterranea”

Il progetto prevede anche un Convegno, una Mostra, un DVD e un sito Internet

Dopo continue esplorazioni, e con la collaborazione della locale sezione di Italia Nostra, sempre attenta alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico e architettonico del territorio, il Gruppo Speleologico Cavità Artificiali del Club Alpino Italiano – sezione di Fermo ha portato a termine una nuova serie di ricerche e approfondimenti su particolari ipogei delle fortezze fermane.

Il consistente e meticoloso lavoro è stato raccolto nella pubblicazione, con foto e disegni a colori, “Fermo nascosta e segreta – viaggio nella città sotterranea”, a completamento del noto volume “Pozzi e cunicoli romani e medioevali di Firmum Picenum”.

L’obiettivo è quello di far conoscere la vasta realtà ipogea presente nel sottosuolo di Fermo e in altri centri del territorio mediante rilievi, catalogazione, campagne fotografiche e studi storici.

L’opera rientra nel progetto “Fermo nascosta e segreta” parzialmente finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato, patrocinato da numerosi enti e associazioni.

Nel volume, oltre alle quattro cisterne più antiche site nell’area del Girfalco, le grandi cisterne romane e gli acquedotti di approvigionamento idrico, sono stati descritti il cunicolo dell’oratorio del Carmine, quello del Monastero di San Juliano, un sotterraneo medioevale di notevoli dimensioni a palazzo Adami e, fuori città, il rilevante sistema ipogeo di Fonte Fallera e una cavità artificiale di grandi dimensioni sita nella frazione di San Girolamo.

Nel territorio fermano sono state condotte esplorazioni sul sistema ipogeo della Rocca Tiepolo a Porto S. Giorgio e rilevamenti su antichi sotterranei di Collina Vecchia a Monte Vidon Combatte.

Artefice dell’interessante pubblicazione, un significativo contributo alla ulteriore conoscenza della città, è lo studioso Massimo Spagnoli, coordinatore del Gruppo Speleologico fermano.

L’intero progetto, patrocinato dal Comune di Fermo, dalla Provincia di Fermo, dalla Regione Marche e dall’Ente Universitario del Fermano, e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, prevede anche la realizzazione di un DVD, un convegno nazionale fissato per sabato 20 novembre con abbinata la Mostra “Ipogea” e l’attivazione di un sito Internet.

La pubblicazione, disponibile nelle librerie, è stata stampata presso il Centro Stampa Comunale di Fermo con progettazione grafica di Lisa Calabrese.

La Sezione di Fermo

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