Italia Nostra Roma prende atto della presentazione del Piano Caldo di Roma Capitale, con interventi annunciati su verde urbano, depavimentazione, acqua, ombreggiamento e rifugi climatici e con un investimento di 50 milioni di euro in cinque anni e chiede che sia reso integralmente pubblico e verificabile.
È positivo che l’Amministrazione riconosca finalmente ciò che Italia Nostra, associazioni, cittadini e comitati affermano da anni: alberi, suolo permeabile, acqua pubblica e ombra non sono elementi accessori dell’arredo urbano, ma infrastrutture verdi viventi, indispensabili per la salute pubblica, la qualità della vita, la tutela del paesaggio e l’adattamento della città ai cambiamenti climatici.Proprio per questo il Piano Caldo non può restare nella dimensione dell’annuncio, né essere piegato a logiche emergenziali, propagandistiche o compensative. Ogni strategia climatica seria deve partire, prioritariamente, dalla tutela e conservazione delle alberature adulte e delle giovani alberature già a dimora.
La conservazione del patrimonio arboreo
Accanto alla conservazione del patrimonio arboreo esistente, occorre restituire il verde sottratto alla città. È urgente recuperare gli spazi urbani oggi lasciati al degrado, in centro come in periferia, nel rispetto del contesto urbano, della storia dei luoghi e delle caratteristiche identitarie dei quartieri. Cura è anche questo, rispettare il valore identitario dei nostri quartieri.
I rifugi climatici e la depavimentazione
Particolare attenzione va riservata ai cosiddetti rifugi climatici. Non basta indicare un luogo su una mappa: un rifugio climatico deve garantire ombra reale, acqua, accessibilità, sedute, cura degli spazi e concreta fruibilità.
Anche la depavimentazione deve diventare un indirizzo stabile della pianificazione urbana. Restituire suolo permeabile alla città è indispensabile, ma tale obiettivo rischia di essere vanificato se continuano impermeabilizzazioni, consumo di suolo e trasformazioni urbanistiche non coerenti con la tutela ambientale e paesaggistica.
La pubblicità del piano
Per queste ragioni Italia Nostra Roma chiede che il Piano Caldo sia reso integralmente pubblico e verificabile, con indicazione degli interventi previsti, dei fondi disponibili, dei soggetti attuatori, dei criteri tecnici adottati e dei sistemi di controllo sulla effettiva cura degli alberi messi a dimora.
Italia Nostra Roma chiede pertanto a Roma Capitale trasparenza sui dati, coerenza nelle scelte e apertura di un confronto pubblico con associazioni, cittadini, comitati, università e ordini professionali. Roma ha bisogno di una politica climatica fondata sulla cura del patrimonio arboreo esistente, sull’aumento reale del verde urbano e sulla tutela del paesaggio della città, non su interventi episodici o annunci privi di verifica.




