Italia Nostra

Data: 8 Novembre 2010

Veronesi e il nucleare: una mozione dalla Toscana

Pubblichiamo la mozione presentata al Convegno di Capalbio di Italia Nostra Toscana del 30 ottobre 2010 da parte di Mario Venutelli (il testo originale è di Giuseppe Chiappuella, è stato esaminato e minimamente revisionato da Antonio Dalle Mura e da Gianni Mattioli)


La nomina del professor Umberto Veronesi alla presidenza dell’Agenzia per la sicurezza nucleare da parte del governo Berlusconi ha un doppio obiettivo: spaccare il Pd tra chi è favorevole e chi è contrario al nucleare e quello di disorientare l’opinione pubblica, per lo più convinta che le centrali atomiche sul nostro Paese ci espongono alla contaminazione delle radiazioni e alla pericolosità dovuta alla cattiva gestione delle scorie radioattive che sono causa di tumori.

Su questo rischio il professor Veronesi sostiene che l’idea che il nucleare possa aumentare il cancro è infondata. Non esistendo la combustione nel reattore, egli sostiene, non si sviluppano emissioni, quindi non c’è diffusione di sostanze cancerogene.

L’unico pericolo per la salute della popolazione, secondo il professore, può derivare dal rischio incidente, un evento, puntualizza, oggi assolutamente impossibile. Secondo l’oncologo possiamo stare tranquilli, anzi l’energia nucleare ridurrà il rischio del tumore perché questa tecnologia riduce il consumo del petrolio, quindi, di conseguenza tutte le sostanze cancerogene.

Eppure la sua nomina desta molte perplessità, perché di questioni così complesse come la fisica dei reattori, non se ne dovrebbe occupare un medico, ma un fisico, come  per esempio, il premio Nobel professor Carlo Rubbia, che da oltre cinquant’anni studia i fenomeni nucleari.

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Approfondimento:

Convegno “Maremma amara. Il saccheggio della costa tosco – laziale” (Capalbio, 30 ottobre 2010)

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