Italia Nostra

Data: 3 Novembre 2016

Chiesa di San Giacomo a Savona: segnalazione per la Lista Rossa

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Indirizzo/Località: Salita San Giacomo  –  Savona

Tipologia generale: architettura religiosa

Tipologia specifica: monastero

Configurazione strutturale: complesso conventuale composto di una chiesa, il convento e due eleganti chiostri.

Epoca di costruzione: sec. XV

Uso attuale: in stato di abbandono da cinquanta’anni, non visitabile e lasciato al degrado.

Uso storico: chiesa-convento fino alla fine del 1700, saccheggiata nel 1810 dalle truppe napoleoniche fu trasformato successivamente in lazzaretto, ospedale, reclusorio, ed infine in caserma

Condizione giuridica: proprietà del comune di Savona

Segnalazione: del 23 ottobre 2016 – segnalazione della sezione di Savona di Italia Nostra – savona@italianostra.org


Motivazione della scelta: 
La chiesa di San Giacomo è l’unica chiesa medievale savonese rimasta intatta fino ai nostri giorni. Riccamente decorata anche con cicli di affreschi è dotata di una stupenda copertura a capriate di legno e dispone di due eleganti chiostri rinascimentali.

Collocata a poche centinaia di metri dal centro di Savona è posta in un’ottima posizione panoramica, sull’insenatura di Miramare, oggi libera dalla servitù degli impianti di sbarco del carbone (operanti dal 1912) e pronta per un reinserimento nel tessuto cittadino.
Il complesso, di proprietà pubblica, non è visitabile e versa in condizioni di grave abbandono. Alcuni interventi tampone sono stati effettuati nel 2012 per impedire infiltrazioni d’acqua dal tetto della chiesa, dopo che nel 2009 è crollata l’ala settentrionale di uno dei chiostri del convento.
La Chiesa di San Giacomo presenta ancora il pontile tra il presbiterio e la navata (struttura architettonica ormai molto rara in Italia e pressoché unica in Liguria). Le tre navate (in realtà le navate laterali erano strutturate come cappelle gentilizie private), l’abside con gli affreschi cinquecenteschi del Semino, i due chiostri con residui di affreschi del Ratti e lo stupendo soffitto a capriate lignee della navata centrale, ancora con i grandi pali in cipresso originali del 1500, è quel che rimane del glorioso complesso.
Voluta nel 1470 dal savonese papa Sisto IV, con le soppressioni ottocentesche il convento fu chiuso e nei locali e sui terreni fu realizzata una caserma. Gran parte del patrimonio artistico fu disperso (soprattutto dopo il saccheggio perpetrato in periodo napoleonico). Alcuni quadri si trovano attualmente conservati nella pinacoteca civica, altri sono in Francia e in Germania. La biblioteca, un tempo fiorente, sopravvive solo in alcuni volumi situati nei locali del seminario di Savona. Va comunque ricordato che parte dei libri del convento furono donati nel XVII secolo al monastero dell’Escorial, ove si trovano tutt’oggi.
Tra l’altro, San Giacomo, con i suoi giardini posti davanti al complesso monumentale, costituisce, un punto panoramico eccezionale, un vero balcone aperto sulla Città e sul Porto, da Capo Vado al Capo Torre di Albisola.
Sotto al complesso della chiesa e del convento si sviluppa, ancora nel verde, la collina degradante verso il mare, con il grande complesso ottocentesco dell’ex-albergo Miramare appartenente all’Amministrazione Provinciale: una struttura che potrebbe certamente avere un futuro turistico recuperando e riaprendo questa eccezionale struttura immersa nel verde e sospesa sul mare, evitando così nuove cementificazioni della costa e della collina.
Il complesso architettonico della chiesa e del convento di San Giacomo è stata oggetto di una pubblicazione di Italia Nostra in occasione della fine dell’utilizzo come caserma.

 

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