Italia Nostra

Bergamo, finanziato dalla Regione Lombardia il progetto di Italia Nostra per riscoprire i “segni parlanti” della cinta muraria veneziana

23 Luglio 2026
cinta muraria veneziana bergamo

Buone notizie per il patrimonio storico di Bergamo: il progetto “Segni parlanti lungo la Fortezza”, presentato dalla sezione di Italia Nostra di Bergamo nell’ambito del Bando Avviso Unico 2026 della Regione Lombardia, è stato dichiarato finanziabile con un contributo regionale pari al 70% della spesa prevista.

L’iniziativa, già inserita nel Piano di Gestione Locale 2024-2030 al n. 26 del sito UNESCO seriale transnazionale “Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale”, punta a valorizzare un patrimonio spesso poco conosciuto ma ricco di significato storico e culturale: lapidi, iscrizioni, targhe, stemmi, dipinti ed elementi lapidei disseminati lungo le mura veneziane fino al Castello di San Vigilio.

 

Il progetto

Il progetto prevede un’approfondita ricerca storica, documentale e fotografica su circa trenta manufatti ( di cui almeno la metà degni di essere pienamente valorizzati), accompagnata da attività di traduzione e interpretazione specialistica delle iscrizioni. L’obiettivo è restituire ai cittadini e ai visitatori il valore storico, artistico e documentale di questi “segni parlanti”, testimonianze che raccontano secoli di storia della città e della sua fortezza UNESCO.

 

Le azioni

Tra le azioni previste figurano la creazione di almeno due itinerari tematici, la realizzazione di mappe georeferenziate e di strumenti di visita, come audioguide o altri supporti digitali, per accompagnare il pubblico alla scoperta di questi tesori nascosti ma perfettamente visibili nel tessuto urbano. La sezione di Bergamo di Italia Nostra ha già avviato interlocuzioni con enti pubblici e privati per reperire le risorse necessarie a coprire l’intero costo del progetto. L’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con il Comune di Bergamo, attraverso l’Ufficio UNESCO, e con diverse realtà culturali cittadine, tra cui l’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, l’Associazione Castrum Capelle e il Consiglio Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli.

Il progetto rappresenta un importante passo per promuovere una conoscenza più profonda e partecipata del complesso della fortezza, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2017, trasformando elementi spesso ignorati del paesaggio urbano in vere e proprie chiavi di lettura della storia di Bergamo.